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Perché fare sport in gravidanza?

Nonostante le ricerche in campo medico-ginecologico, nonostante le dimostrazioni di rassicurazione sui benefici dello sport in gravidanza, ancora oggi l’attività sportiva durante i 9 mesi è per molte donne uno scoglio.

O diventa un optional da scartare e riattivare solo una volta partorito, oppure è la gravidanza stessa, talvolta, che diventa una scusa per “rilassarsi” e non fare più nulla.

Perché, invece, lo sport in gravidanza è consigliato e con quali criteri?

L’ho chiesto a Sabrina, Yoga Master Trainer di Essse Accademia a Brescia, mamma di Matteo e super sportiva.

Ecco cosa mi ha raccontato.

Fare sport in gravidanza: una gran buona abitudine

Mi chiamo Sabrina Olivieri, responsabile yoga dell’Accademia Essse di Brescia e grande amante dello sport in generale. Faccio sport da sempre: ho iniziato da piccola con il nuoto fino ad arrivare ad essere personal trainer e insegnante di yoga, che è diventata oramai la mia passione e lavoro.

Premetto questo perché parlare dell’importanza dello sport con mamme o neo mamme che già sono sportive è facile.

Sappiamo e conosciamo anche solo a sensazione tutto quello che lo sport dà come beneficio, ma la sfida (si fa per dire) è farlo comprendere anche a donne che non si sono mai approcciate a nessun tipo di sport.

Se da un punto di vista ginecologico è tutto a posto, care future mamme possiamo dire che bisogna incominciare a fare sport proprio per permettere anche al nostro corpo di allinearsi a questa nuova realtà che vivremo nei prossimi nove mesi.

All’attività fisica va associata una dieta sana ed equilibrata e, ancora più importante, una costante e sufficiente idratazione.

 

Scopri qui quali puoi sport praticare in gravidanza!

I benefici dello sport in gravidanza

Nei primi tre mesi in generale, per alcune anche quattro, il cambiamento non è così evidente e a mio parere sarebbe questo il momento giusto per iniziare.

Dopo il secondo/terzo mese, quando sappiamo che tutto è a posto da un punto di vista ginecologico, è quanto mai utile iniziare a pensare di tonificare i muscoli delle gambe, della schiena e delle braccia per prepararci al cambiamento, al peso che il nostro corpo dovrà supportare e sopportare e allenarlo per far fronte alla fatica finale: il parto..

Molte volte mi sento dire: “Beh, le nostre nonne o mamme non hanno mai fatto sport, eppure siamo nati comunque”!

Vero, ma la scienza ha fatto grandi progressi in fatto di  ricerche da un punto di vista sportivo, elencando tutti i benefici muscolari e ormonali che ne derivano.

Cosa significa tutto questo? Significa che lo sport permette di mantenere alti i livelli di ormoni antistress! E in gravidanza ne vengono prodotti parecchi.

Ma, dopo la gravidanza?

I benefici del fare sport dopo il parto

Dopo la gravidanza, prima ancora del chiedersi come rimettersi in forma, c’è un possibile problema più grave e subdolo, se vogliamo, con cui fare i conti: la famosa crisi post parto. Per fortuna devo dire di non averla personalmente vissuta, solo grande gioia per l’arrivo di un essere stupendo. Che correlazione c’è tra lo sport e la depressione post partum?

In realtà è più semplice di quanto si possa credere.  

La crisi potrebbe non coinvolgerti proprio perché i muscoli che ti sei costruita e l’agilità che hai guadagnato facendo sport durante la gravidanza, e che potresti mantenere durante tutto il periodo nonostante l’aumento di peso e volume, ti farà vivere di rendita.

A supporto di quanto dico, mi piace mostrare alle mie allieve le tavole anatomiche, per far capire che siamo fatti prevalentemente di muscoli: un muscolo tonico permette una maggiore vascolarizzazione, significa che a livello degli arti inferiori possiamo limitare il disagio delle gambe gonfie, dovuta ad una situazione normale di stasi venosa da sovraccarico funzionale. Personalmente non ho vissuto questa situazione, devo dire che tutto il movimento che facevo (e che faccio), una corretta alimentazione fatta prevalentemente di tante verdure e il giusto apporto di proteine e carboidrati, mi ha permesso di arrivare ad una situazione di perfetta forma fisica e soprattutto psichica.

Dico psichica perché, come ho detto, questa cascata ormonale di benessere mi permetteva di vivere questo evento come un vero miracolo. Sento e vedo ogni giorno troppe donne lamentarsi del proprio fisico durante la gestazione. Non bisogna comunque dimenticare che il corpo sta subendo un normale e fisiologico cambiamento. Va bene curarsene, va bene allenarsi, ma quel che consiglio sempre è di partire dal pensiero del miracolo che sta avvenendo dentro di te.

Dico questo perché con queste premesse anche il post parto e il proseguo diventano, con la giusta consapevolezza, un percorso fantastico da fare con i nostri figli.

Per quanto riguarda il post parto, consiglio di aspettare almeno due mesi per la completa ripresa dell’attività sportiva. Questi i motivi:

  1. trovo giusto godersi il nuovo arrivato/a.
  2. Dobbiamo capire la nostra nuova organizzazione di vita.
  3. Non meno importante, è tenere in considerazione la stagione in cui si partorisce: partorire in inverno è una cosa, in primavera, estate e autunno è un’altra. Quando si ha più possibilità di stare all’aperto, è naturale poter riprendere anche più velocemente.
  4. Ci sono degli assestamenti del corpo che dobbiamo rispettare.

Da dove ricominciare con lo sport dopo il parto?

Ci siamo concesse tutti gli accorgimenti del caso? Bene. Dopo di ché si parte e, se siamo in una situazione favorevole per stare all’aperto, via con le passeggiate che iniziano ad essere un buono stimolo per riattivare tutto il corpo.

È importante scegliere un’attività che ti fa stare bene e che, magari, puoi condividere anche con tuo figlio/a o figli. Pensa a quanto può essere bello coinvolgere tutti, anche il tuo compagno! In fondo, come che mi piace sottolineare, si è in due a fare un figlio. Perché non goderselo anche nei momenti di attività sportiva?

Un esempio di questa possibilità sono i corsi preparto tenuti in Essse Accademia, dove io lavoro. Da sempre coinvolgiamo anche i mariti alle lezioni, per renderli partecipi di questo meraviglioso cambiamento. Anche perché, è vero che noi mamme dobbiamo cercare il benessere con il nostro bambino, ma sarebbe opportuno che lo trovassero anche i nostri compagni.

I benefici dello sport con i bambini: l’unione fa la sintonia.

Che benefici ne può trarre il piccolo? Prima di tutto la sintonia: muoversi insieme a noi crea armonia. Non dobbiamo aspettiamoci che diventi per forza di cose un super campione sportivo; alcuni forse sì, altri no, ma tutti vivranno quel momento di gioco e il gioco sportivo è formativo, perché avvicina e toglie le paure. Nelle lezioni che tengo, una delle cose che insegno prima di tutto ai bambini è il fare le capriole: la gioia che provano in un’esperienza simile è incredibile e quando vedo le facce dei genitori che mi guardano non sbigottiti, mi fanno capire come hanno perso questo lato importante della vita che è il movimento. Ma avremo modo di parlare di questo quando affronteremo l’importanza del movimento per i bambini.

Ti aspetto, su Mamma Sportiva e in Essse Accademia.   

 

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Sabrina Olivieri – Yoga Master Trainer in Essse Accademia

 

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