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Gravidanza, post partum, maternità e sport: i consigli dell’ostetrica.

L’attività fisica dal punto di vista ostetrico.

Ciao mamma, futura mamma o neo mamma.

Ecco un altro prezioso consiglio firmato Mamma Sportiva per farti vivere lo sport in tutta tranquillità in ogni periodo della tua maternità. Per i consigli dell’ostetrica sullo sport in gravidanza e maternità, ho chiesto l’aiuto di Enrica, mia ostetrica personale, amica e mamma della bellissima Margherita.

Ecco cosa mi ha raccontato.

Sport in gravidanza e maternità: le linee guida OMS e del Ministero della Salute.

Sono numerosi i benefici che derivano dallo svolgimento di una costante attività fisica in gravidanza. Spesso le donne si chiedono quale sia l’attività migliore e quali accortezze devono avere nello svolgere l’esercizio fisico.
Le recenti linee guida sull’assistenza alla gravidanza fisiologica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano di praticare attività fisica durante la gravidanza per rimanere in salute e prevenire un eccessivo aumento di peso.

Le stesse linee guida suggeriscono di scegliere attività in cui i rischi di perdere l’equilibrio e di causare un trauma fetale siano minimi.

Il Ministero della Salute, sulla stessa linea d’onda, raccomanda di informare le donne riguardo i potenziali pericoli di un’attività sportiva che preveda impatto fisico e possa comportare il rischio di caduta, trauma addominale e notevole sforzo fisico.
Detto ciò, il buon senso, le capacità e le preferenze individuali dovrebbero spingere a scegliere un tipo di attività che piaccia e che non metta in pericolo la propria salute né quella del nascituro.

Accertato lo stato di gravidanza fisiologica e l’assenza di controindicazioni particolari, via libera al movimento, allo sport, al tenersi in forma e al divertimento. Imparare ad ascoltare il proprio corpo diventa essenziale per praticare attività in piena sicurezza, concedendosi pause e momenti di rilassamento quando è necessario.

All’attività fisica va associata una dieta sana ed equilibrata e, ancora più importante, una costante e sufficiente idratazione.

 

 

Scopri qui quali puoi sport praticare in gravidanza!

I benefici dello sport in gravidanza e dopo il parto.

I benefici che derivano dal movimento praticato in gravidanza sono molteplici, sia dal punto di vista fisico che psicologico, sia per la mamma, sia per il feto:

  • previene e riduce i disturbi muscolo-scheletrici dovuti all’aumento di peso e al cambiamento di postura (per esempio lombalgia, infiammazione del nervo sciatico e dolore pelvico).
  • migliora la circolazione sanguigna e il ritorno venoso favorendo un buon funzionamento dell’intero sistema cardio-circolatorio.
  • In vista del parto, il fisico si mantiene energico e tonico, pronto per affrontare il travaglio.
  • Il rilascio di endorfine dopo l’attività sportiva dona una sensazione di benessere e appagamento, giovando sia a livello fisico, sia psicologico. Questi speciali neurotrasmettitori rilasciati dal corpo materno si ritrovano anche nel liquido amniotico, cosicché anche il feto ne trarre grande beneficio.
  • A livello psicologico, la pratica di uno sport che piace, che diverte e che tiene occupato il tempo, favorisce la serenità, regala soddisfazione e fa aumentare la propria autostima.

Non di minor importanza, ritagliarsi dello spazio in cui si svolge un’attività per sé e per il proprio bambino favorisce il bonding, ovvero il legame mamma-bambino.

Praticare sport dopo il parto: quando e come fare.

Dopo la nascita del bambino, la mamma, immersa nel nuovo ruolo genitoriale, è concentrata nell’accudimento del neonato e generalmente ha meno tempo. Tuttavia, se ne sente il bisogno e riesce a ritagliarsi dello spazio, può muoversi e godere dei benefici dell’attività fisica, magari anche con il bebè (link a consigli trainer – futuri link a articoli blog dedicati) . In questo caso bisogna porre attenzione a non sollecitare e sforzare precocemente quei distretti anatomici stressati dalla gravidanza e dal parto: l’addome e il perineo.

Il periodo in cui è consigliabile fare attenzione si riferisce al puerperio, ossia i primi 40 giorni dopo il parto. Passato questo lasso di tempo, il il punto di vista ostetrico in relazione allo sport viene meno. Sarà la mamma a doversi regolare/organizzare a seconda dei pasti e delle ore di riposo del piccolo.

 

 

 

Quali attenzioni dedicarsi durante il puerperio? Scoprilo qui!

Enrica Sabbadini – Ostetrica

 

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