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I consigli ginecologici sullo sport in gravidanza: benefici e controlli da fare

Lo sport in gravidanza dal punto di vista della ginecologa

Ciao mamma, o futura mamma. Poteva mancare il parere medico-ginecologico sullo sport in gravidanza tra i consigli di Mamma Sportiva? Assolutamente no.

Per questo ho coinvolto anche la Dott.ssa Francesca Frizzi, Medico Chirurgo e Specialista in Ginecologia e Ostetricia, mamma sportiva di due bellissimi bimbi.

Ecco cosa mi ha spiegato.

Lo sport in gravidanza porta più benefici che rischi. Prima di tutto perché l’ossigenazione del corpo della mamma migliora anche quella del bambino. In gravidanza aumenta la portata sanguigna in circolazione e, quindi, anche il battito cardiaco della donna potrebbe portare ad una tachicardia fisiologica. Per raggiungere dei buoni livelli di ossigenazione del sangue, è necessario controllare i battiti cardiaci sia attraverso il semplice conteggio a livello della carotide o del polso carotideo o del polso radiale, sia attraverso un cardiofrequenzimetro.

Il limite di battiti al minuto è di 130/150 BPM.   

È preferibile sospendere, interrompere o rallentare l’attività nel caso in cui dovessero comparire dolori nella zona del basso ventre o affanno. In questi casi consiglio di respirare lentamente attraverso la cosiddetta respirazione diaframmatica, che migliora la portata di ossigeno a livello di riserve polmonari e, quindi, anche la resistenza stessa.

Anche i crampi muscolari possono essere degli indicatori di cattiva ossigenazione dei muscoli. Infatti il crampo è dovuto ad un affaticamento muscolare eccessivo che si traduce in dolore, causato dall’acidificazione del sangue nei muscoli e, quindi, alla produzione del famoso acido lattico. Per questo sarebbe utile consumare quotidianamente del magnesio, che fa bene sia all’apparato neuromuscolare, poiché migliora la comunicazione tra nervi e muscoli, sia al muscolo uterino, riducendo il rischio di contrazione.

Quando ti viene accertata la gravidanza, prima di proseguire, o intraprendere, dell’attività fisica, verifica sempre con il tuo ginecologo e con un medico sportivo il tuo stato di buona salute.

Sport nel primo trimestre di gravidanza

Durante il primo trimestre, se sei una donna sportiva, puoi continuare la tua attività. Il mio consiglio è quello di ascoltare il tuo corpo, i segnali che ti dà. Ogni donna è diversa e ogni donna conosce i propri campanelli d’allarme, che non sono da ignorare, mai.    

Va da sé che è meglio evitare gli sport come l’equitazione, il tennis, il fit box, ad esempio, tutti sport ad alto rischio di contatto e/o trauma.

Per quanto riguarda il ritmo d’allenamento: ognuna segua quello che il corpo le consente, proprio perché si è in uno stato nuovo e l’organismo ha bisogno di trovare un suo equilibrio. Sforzarsi non va bene. Ad esempio, se si hanno le nausee, si avrà meno voglia di svolgere degli esercizi.

In più c’è da considerare il livello di maggior affaticamento dato dal progesterone, che porta stanchezza e sonnolenza durante la gestazione. Se si sente il bisogno di riposare o di dormire di più, soprattutto all’inizio, è tutto normale.  

Altro tasto delicato della gravidanza è la stitichezza, causata sempre dal progesterone, che può essere bypassata facendo delle belle camminate e con l’attività aerobica. L’esercizio fisico, infatti, riattiva il transito intestinale, reso più lento appunto dal progesterone.

Molto importante è l’idratazione. Nel momento in cui si esegue attività fisica, è d’obbligo tenere idratato l’organismo, tenendo conto anche della stagione. In estate, a maggior ragione.

Il dolore, spontaneo o meno, in seguito all’attività sportiva, non deve mai essere accompagnato a massaggio nella zona della pancia, quindi, in caso di fitte o crampi a livello addominale, va bene appoggiare le mani sulla pancia, ma mai massaggiarla.

Questo perché si può avere un’eccitazione delle fibre muscolari dell’utero (perché l’utero è un muscolo), attivando così le contrazioni.

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Dott.ssa Francesca Frizzi – Ginecologa

 

Puoi contattare direttamente Francesca compilando il form qui a destra.

Per ogni dubbio, per un consiglio in più o per fissare un appuntamento per una visita, una cervicometria. Una chicca: nel suo studio Francesca ha un ecografo per le ecografie in 3D. Questo il suo sito internet. E qui trovi la sua pagina Facebook.

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