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Sport durante il puerperio: come, quando e quali attenzioni porre

Si può fare sport nei primi 40 giorni dopo il parto? Vediamo come.

A cura di Enrica Sabbadini – Ostetrica

Cos’è il puerperio

Il puerperio corrisponde ai primi 40 giorni dopo il parto. In questo periodo il corpo materno torna lentamente allo stato pregravidico e il bambino comincia a prendere confidenza col mondo extra uterino, iniziando il suo percorso di esogestazione, che terminerà 9 mesi dopo la nascita.

I cambiamenti fisici durante il puerperio

Nei primi giorni dopo la nascita del bebè il corpo è impegnato a recuperare le energie usate per il parto. Durante il puerperio avviene la repressione delle modificazioni che hanno caratterizzato la gravidanza anche se non tutti gli adattamenti materni scompaiono necessariamente nel corso delle 6 settimane dopo il parto. La fuoriuscita della placenta determina il crollo degli ormoni della gravidanza e favorisce due processi: l’involuzione uterina, ovvero la riduzione del volume dell’utero che tornerà alla sua dimensione pregravidica a circa 4 settimane dal parto, e l’avvio dell’allattamento.

La prolattina, l’ormone responsabile della produzione di latte, aumenta in modo considerevole, tanto da provocare la montata lattea che, solitamente, arriva tra la 2° e la 6° giornata dopo il parto. In attesa della montata, già al termine della gravidanza, dal seno fuoriesce il colostro, un liquido ad alto contenuto proteico perfetto per nutrire il neonato nei primi giorni di vita.

Il puerperio dal punto di vista emotivo

Mamma e bambino sono finalmente pelle a pelle, formando una diade unica e inscindibile. Il bebè, privato del suo caldo nido nel grembo materno, ha bisogno di ritrovare ciò che gli è più familiare: la sua mamma. È questo il periodo in cui la donna e il bambino si riscoprono e si riconoscono nel nuovo mondo. Prende il via una relazione fatta di contatto, tatto, baci, coccole, ninna nanna, latte. Si accende un istinto primordiale che trasforma la mamma in una vera e propria leonessa, pronta a proteggere, difendere e a rispondere prontamente a tutti i bisogni del suo cucciolo.

Il primo periodo dopo il parto può essere caratterizzato, però, anche da momenti di sconforto e di insicurezza. Complici la stanchezza e il cambiamento dell’assetto ormonale, si può nutrire il dubbio di non essere all’altezza e di non farcela ad accudire il neonato. L’aiuto delle persone vicine, il confronto con le altre mamme e il sostegno del proprio partner sono le armi vincenti per superare eventuali periodi di difficoltà e trovare conforto.

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L’attività sportiva durante il puerperio

Durante i primi 40 giorni dal parto la donna ha bisogno di recuperare energie e forze perse durante il parto. I due distretti anatomici a cui va posta particolare attenzione sono l’addome e il perineo. Per favorire una naturale ripresa del tono muscolare addominale, generalmente si sconsiglia attività che possano sollecitare e sforzare precocemente questi muscoli. Si sconsigliano particolari sforzi soprattutto a chi ha subito un taglio cesareo. A livello perineale, superati i fastidi e risolte eventuali lacerazioni da parto, i tessuti hanno generalmente bisogno di ritrovare tonicità, recuperabile con una apposita ginnastica perineale.

In linea generale la donna può svolgere attività fisica se si sente pronta, se ne ha voglia e se riesce a conciliarla con i ritmi di accudimento del bebè. Molte mamme trovano il modo di muoversi senza doversi separare dal proprio bambino.

Quali sport puoi fare durante il puerperio?

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