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Il gonfiore in gravidanza: ecco come alleviare il fastidio da gambe e piedi.

Pratici e efficaci consigli per alleggerire gambe e piedi gonfi.

Non giriamoci tanto intorno: in gravidanza si ha la netta sensazione di essere dei cotechini ambulanti. Fin dai primi mesi e, soprattutto, negli ultimi giorni di gravidanza, gambe e piedi sono letteralmente esplosivi. Gonfi, appesantiti, come storditi, si trascinano di settimana in settimana per arrivare, spesso, sformati all’appuntamento più bello della vita di una donna.

Tranquilla. Sei in buona compagnia.

Tranquilla bis. Puoi fare qualcosa per non sentirti come l’omino Michelin.

 

Intanto cerchiamo di capire com’è che ci si gonfia, così da esser pronte a contrastare il fenomeno.

Come nasce e da dove viene il gonfiore in gravidanza?

Conseguenza della ritenzione idrica, questo fenomeno è normalissimo durante la gestazione e si verifica per l’aumento della produzione di liquidi e sangue nell’organismo, utili a facilitarne l’espansione. Abbiamo tre soggetti contro cui puntare il dito come cause del gonfiore in gravidanza: fattori ormonali, fattori biochimici, fattori vascolari.

  • È tutta colpa degli estrogeni, sempre loro. Anche il gonfiore che colpisce tutte le donne incinte trova una delle sue cause nell’aumento della produzione di progesterone e altri ormoni.
  • A livello biochimico, il sangue diventa più fluido poiché aumenta la componente liquida rispetto a quella proteica.
  • A livello dei vasi sanguigni, poi, c’è da fare i conti con la vasodilatazione e permeabilità dei vasi che aumenta durante i 9 mesi. Questo fattore è ancora più incidente in estate, poiché il caldo non fa altro che intensificare questo processo.

Come abbiamo già detto parlando della ritenzione idrica, il corpo non può ripompare i liquidi dal basso verso l’alto. Complice la forza di gravità, è ovvio che tutto si accumuli su gambe e piedi.

Ora che abbiamo visto le cause, passiamo ai consigli per non soffrire più del dovuto.

I rimedi contro il gonfiore a gambe e piedi in gravidanza.

  • Evita di utilizzare abiti e tessuto troppo stretti e aderenti che inibiscono ancora di più la circolazione.
  • Indossa scarpe comode. Se non puoi proprio rinunciare ai tacchi, scegli quelli a base larga e comoda alti non più di 8 cm.
  • Utilizza calze elastiche riposanti a compressione graduata, sono un sicuro aiuto per avere sollievo. Chiedi al tuo medico quali possono fare al caso tuo.
  • Non lesinare in pediluvi (meglio ancora usando il sale), docce fredde alle gambe, impacchi freddi.
  • In estate, non lasciar cuocere le gambe al sole: rinfrescati spesso in acqua o sotto una doccia fresca.
  • Cerca di tenere le gambe sollevate più che puoi: in ufficio, appoggiandole ad un’altra sedia, a casa, mettendoti a terra ad angolo retto, sedere contro il muro e con i piedi in alto, sul divano o a letto, posizionando dei cuscini sotto le gambe.
  • massaggiati o fatti massaggiare. Il linfodrenaggio manuale è una benedizione. Per quanto riguarda l’ausilio della pressoterapia, chiedi sempre parere al medico.
  • Utilizza gel o creme specifiche per dare sollievo alle gambe, meglio ancora se rinfrescanti.
  • Bevi acqua. Nei consigli dedicati alle smagliature trovi dei dettagli su questo punto.
  • Prova a dormire su un fianco. Se scarichi la pressione del corpo dalla vena cava inferiore, che porta e fa circolare il sangue in tutto il corpo, puoi favorire il flusso sanguigno.
  • Non trascurare l’attività sportiva, anche blanda come una passeggiata. Se passeggi ogni giorno per 30/40 minuti vedrai che ne trarrai grande beneficio. Se poi passeggi in piscina, nella vasca dei bimbi dove l’acqua è poco profonda, ancora meglio. Il movimento si unisce al sollievo dato dall’acqua fresca, perfetto d’estate ma anche d’inverno. Se sei al mare, sfrutta il bagnasciuga, magari nelle ore meno calde della giornata.
  • Attenzione a cosa metti nel piatto: più aumenti di peso, più comprimi i vasi, più il gonfiore si farà pressante. Modera l’assunzione di sale e, se riesci, riduci al minimo l’assunzione di caffeina: non solo non fa bene a te, ma ha degli effetti dannosi sullo sviluppo del feto (come tutti gli eccitanti, del resto, tra cui la teina). La caffeina si trova anche nel cioccolato…quindi, attenzione.
  • Tisane e infusi sono i benvenuti: drenanti, rilassanti per le gambe, defaticanti. Bada solo che non contengano principi attivi troppo forti e sconsigliati in gravidanza. L’erborista saprà consigliarti al meglio.

Gonfiore in gravidanza: quando c’è da preoccuparsi.

Nonostante il gonfiore sia, come detto, uno stato fisiologico normalissimo durante i 9 mesi di gestazione, ci sono dei casi in cui si va oltre la normalità. Come per ogni discorso che sfocia in campo medico, non è questa la sede competente per parlarne. Semplicemente mi preme farne segnalazione, di modo che tu possa rivolgerti tempestivamente al tuo medico, qualora riscontrassi delle anomalie.

Finché rimane circoscritto a gambe e piedi e si tratta di gonfiore e fastidio, e non di dolore, allora tutto bene.

Quando lo stato edematoso inizia a farsi più evidente, quando è doloroso e arriva anche a coinvolgere le mani e il viso, allora conviene chiedere un consulto da parte del medico. In particolare, l’intervento tempestivo è importante se noti anche disturbi come mal di testa che non se ne va, offuscamento della vista, gonfiore intorno all’ombelico. Sono tutti segnali della gestosi, o pre-eclampsia, una grave patologia che può sorgere durante il terzo trimestre di gravidanza.

Ci sono, inoltre, altri sintomi che uniti al gonfiore possono essere indice di qualcosa che non va:

  • piedi e gambe gonfi sono anche caldi al tatto
  • lo stadio di gonfiore è aumentato all’improvviso
  • soffrivi già di qualche disturbo cardiaco e/o renale
  • respiri a fatica
  • hai dolori al petto

Se hai uno di questi sintomi, non esitare ad andare subito in pronto soccorso.

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