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Le smagliature in gravidanza: prevenzione e cura dell’inestetismo più temuto.

Non bastava la paura del salire sulla bilancia! Per tenere sempre sull’attenti una futura mamma ci pensa un bell’inestetismo di quelli tosti: le smagliature!

Tra tutti i fastidi estetici che insorgono nei 9 mesi, il problema delle smagliature in gravidanza resta il più temuto dalle donne. Questo perché vengono ad una su due, più o meno. Però, consolati, sono democratiche e non fanno distinzioni: alle smagliature non importa se sei molto giovane o un po’ attempata; se sei super bella o una cozzina. Le smagliature colpiscono senza distinzioni e chi, di base, ha una pelle poco o non troppo elastica, è la vittima perfetta.  

Cosa sono le smagliature, perché vengono e dove si formano in gravidanza.

Lo dice la parola stessa: smagliare rimanda a qualcosa che si strappa, che si lacera, che perde di tono e compattezza. È esattamente quello che succede alla pelle quando è sottoposta ad una tensione massima, come succede in gravidanza. Hai presente la corda che si strappa? Ecco, funziona proprio così: si sfilaccia pian piano.

Il tessuto è talmente tirato che non sempre ha l’elasticità per resistere. Così succede che puoi iniziare a notare, di solito a partire dal 6° mese, delle striature color rossastro comparirti nelle zone dove la pelle è più tesa. Sono loro. Quelle strisce rosse sono il preludio della smagliatura vera e propria, che poi diventerà biancastra e sembrerà quasi una cicatrice. Le parti del corpo più colpite? Pancia, fianchi, seno, natiche e cosce, (già, anche le cosce, nei casi proprio più sfortunati).

Possono andare via?

No, le smagliature sono indelebili e, da sole, non se ne vanno. Possono migliorare nell’aspetto, possono apparire meno evidenti, possono anche ridursi al minimo, ma passare no. Una lacerazione è una lacerazione.  

Cosa può provocare l’insorgere delle smagliature in gravidanza?

  • Scarsa idratazione della pelle: la pelle secca e arida è come un portone spalancato per le smagliature
  • Insufficiente idratazione interna: bevi poca acqua? La pelle batte la fiacca!
  • Eccessivo aumento di peso e, quindi, di volume: pensati come ad un palloncino, se ti gonfi troppo, è un problema, anzi, sono diversi problemi. Seriamente.
  • Scarsa attività fisica: il divano è più comodo, certo, ma vuoi non farle venire le smagliature, vero? Meglio muoversi, in tutti i sensi!

Si possono prevenire le smagliature in gravidanza?

Nonostante non ci siano dei metodi garantiti al 100% per efficacia, provare a seguire questi consigli è sempre meglio di rischiare l’irreparabile. Ecco tutte le buone abitudini che puoi adottare per cercare di non farti comparire le smagliature:

  • Idrata, nutri ed elasticizza la pelle. Anche più volte al giorno. Oli naturali (mandorle dolci, jojoba, germe di grano, oliva, karité), creme a base di oli e/o vitamina E e il detergente giusto (meglio se a base d’olio, meno aggressivo e già emolliente).
  • Via libera al massaggio: puoi farlo anche da sola, mentre ti metti olio o crema, o affidarti alle cure dei professionisti. I linfodrenaggi ad impasto sono un vero e proprio toccasana.
  • Attenzione alla ritenzione idrica, che aumenta la secchezza e “gonfia” comunque di volume i tessuti e può contribuire all’insorgere delle smagliature. Per questo puoi affidarti anche alle tisane drenanti (non tutte, però, scegli quelle a base di escina, ippocastano, centella asiatica, spirea, betulla, frassino, pilosella, coriandolo, finocchio selvatico).
  • Aiutati a sostenere la pelle, reggila: dal seno alla pancia, punta sul giusto reggiseno e sulla guaina, quando il pancione pesa, per non affaticare e stressare ulteriormente la pelle.
  • Bevi tanto e bevi acqua: almeno 1 litro e mezzo al giorno. Punta sul bicchiere come “unità di misura”. 10 al giorno, almeno, vanno bene. Se ti aiuta, puoi distribuire le razioni d’acqua in ½ litro tra la colazione e il pranzo, ½ litro tra il pranzo e la cena, l’altro ½ litro a pasto, tra colazione, pranzo e cena.
  • Stai attenta alla bilancia: se aumenti troppo di peso, o troppo in fretta, la pelle potrebbe non avere nemmeno il tempo di accorgersi. Portarsi in tensione così repentinamente può favorire l’insorgere delle smagliature.
  • Prova con le docce scozzesi, per ricreare “l’effetto kneipp”. L’alternare getti di acqua calda e acqua fredda fa “fare ginnastica” a vasi sanguigni che, stimolando il microcircolo, ossigena i tessuti e aumenta l’elasticità della pelle, donandoti un migliore aspetto cutaneo e un gradevole senso di leggerezza. Se puoi utilizzare il doccino, parti dai piedi e sali verso l’inguine. Il corpo non ha un sistema di pompaggio verso l’alto, motivo per cui si “deposita” tutto verso le caviglie e i piedi. Stimolare la risalita dei liquidi in eccesso facilita il loro smaltimento da parte degli organi preposti (reni, vescica).
  • Fatti delle “maschere di elasticità” con zucchero e olio di mandorle o jojoba, specialmente sul seno. Crei l’impasto in una ciotola, ricopri le parti del corpo che ti interessano per poi avvolgerti 15 minuti nella pellicola trasparente. Una volta trascorso il tempo di posa, entra in doccia, massaggia delicatamente i residui del composto per un efficace effetto scrub e sciacquati con un detergente neutro, preferibilmente a pH acido. Asciugati tamponando. Con la pelle ancora umida, spalmati il tuo olio o la crema emolliente. Vedrai che risultato in idratazione, compattezza, turgore ed elasticità.
  • Non fumare e non bere alcolici.

L’alimentazione anti-smagliature durante i 9 mesi di dolce attesa

Gira e rigira, torniamo sempre a parlare di cibo e dei benefici di una sana e corretta alimentazione. L’equilibrio in tavola è un validissimo aiuto nella prevenzione delle smagliature. Come già detto, infatti, tenere sotto controllo l’aumento di peso contribuisce a limitare la tensione della pelle e, quindi, il pericolo di lacerazioni.

Quali sono i cibi amici dell’elasticità della pelle?

  • frutta, verdura, legumi, oli vegetali: ricchi di vitamine C e E, elasticizzanti e anti-ossidanti,
  • frutta secca, oli vegetali e pesce: ricchi di vitamina F e omega 3 e 6 (acidi grassi essenziali), perfetti per l’elasticità della tua pelle e per lo sviluppo cerebrale del tuo bimbo,

E i cibi da evitare?

  • eccedere con il sale, che trattiene i liquidi e secca la pelle,
  • tutti quelli ipercalorici che fanno spostare troppo in là l’ago della bilancia (grassi, unti, fritti).

Muoviti per mantenere elastica la pelle: l’importanza dello sport in gravidanza.

Altro caposaldo amico dell’estetica, in gravidanza o meno, è lo sport. Non che la pelle “faccia ginnastica”, intendiamoci. Sono le reazioni all’interno dell’organismo stimolate dal movimento che portano benefici in ogni dove, cute compresa. Con le docce scozzesi il miglioramento del microcircolo è creato dall’esterno. Lo sport agisce direttamente dall’interno, intervenendo attivamente sulla circolazione e sull’espulsione dei liquidi attraverso la sudorazione. Ossigenare i tessuti significa contribuire ad un innalzamento generale del tuo livello di benessere.

Rimedi da adottare in gravidanza per le smagliature già comparse.

Se le striature sono già comparse e non sono ancora diventate bianche, puoi utilizzare gli stessi accorgimenti della fase preventiva con 2 piccole aggiunte:

  • massaggiare bene la pelle in prossimità della striatura
  • utilizzare cosmetici specifici proprio per questo inestetismo.

Se, invece, sei arrivata allo stadio della smagliatura conclamata, durante la gravidanza puoi solamente tentare di limitare i danni. Segui anche in questo caso i rimedi per la prevenzione, continua a tener idratata a elasticizzata la pelle.

Potrai poi pensare a qualcosa di più strong dopo il parto e l’allattamento.  

Rimedi anti-smagliature post parto: l’allattamento e oltre.

Dopo il parto inizia un’altra fase delicata per la donna: l’allattamento. In questo caso la zona del corpo più a rischio smagliature smette di essere la pancia e diventa il seno. Con la montata lattea il volume del seno aumenta ancora di più ed è proprio qui che la pelle subisce il massimo stress. Durante l’allattamento puoi tenere validi i consigli relativi alla prevenzione: attenta ai cosmetici che usi, però, perché il tuo piccolo potrebbe non gradire.

Massaggiati sempre molto bene tutta l’area del seno, specialmente il capezzolo per ammorbidire bene la pelle e evitare le ragadi e la “bretella”, la parte alta del seno: non ci sono muscoli, infatti, che lo sostengano. Qui tutto è demandato alla pelle. Se la pelle della bretella tiene, il seno tiene. Certo, conta molto anche la forma stessa, ma questo non significa che la pelle non vada curata come merita.  A fine allattamento, potresti ritrovarti con il seno privo di tono, svuotato ormai dal latte e dalle poppate. Per questo è sempre prevenire, più che curare.

Finito di allattare, quando non vi sarà più un contatto e un passaggio diretto dal tuo corpo a quello del tuo bimbo, allora potrai anche pensare di affidarti a trattamenti più incisivi presso medici o strutture adeguate, come quelli a base di farmaci come la tretinoina e l’acido glicolico, oppure i trattamenti con il laser, che lavora sulla pigmentazione della pelle per “camuffare” la visibilità della smagliatura.

Ci sono poi le micro-asportazioni, piccoli interventi estetici che, però, al momento non possono considerarsi come efficaci a livello di risultati ottenibili.

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