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Yoga in gravidanza e maternità

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Yoga in gravidanza, dopo il parto e con i bimbi: ecco come.

I benefici dello Yoga e perché praticarlo in gravidanza prima, coi bimbi poi.

Lo Yoga non è uno sport, ma un percorso di vita per conoscere se stessi

Ho sempre avuto un grande rispetto per chi pratica le discipline orientali volendone conservare non solo l’originalità, ma anche la vera filosofia. Grazie a Sabrina, di Essse Accademia, ho capito che lo Yoga è davvero un percorso che si costruisce nel tempo, con se stessi e il lavoro in sincrono di mente, corpo e spirito.

Per questo mi ricorda le parole dei Guru: “lo Yoga non è uno sport”. E, aggiunge: “non è andare in palestra all’ora di lezione, entrare in sala, fare le Asana (le pose) e uscire. Questo non è Yoga. Yoga è un rito con se stessi alla ricerca di equilibrio fra corpo e mente.  È quell’insieme di rituali che porta a costruire le Asana pian piano, preparando il corpo e la mente, aiutati dal respiro. È lavorare sulla muscolatura, sulle articolazioni, per arrivare a comporre l’Asana. Ogni passo in avanti è una conquista verso la consapevolezza di se stessi”.

Ecco perché mi sono affidata a lei per la descrizione di questa scheda sportiva.  

Origini e filosofia dello Yoga

Lo Yoga ha origini antichissime. È difficile datare l’inizio esatto; sembra che sia sempre esistito. La natura dello Yoga è prettamente meditativa; le prime documentazioni e testimonianze ritrovate risalgono a circa 2000 anni A.C.

Lo scopo era ed è quello raggiungere un perfetto equilibrio mente-corpo. Nel corso dei secoli la pratica meditativa è risultata sempre più difficoltosa o solo ad uso di una casta di sacerdoti, detti i Brahmini, che avevano le conoscenze corrette per eseguire tutti i riti. Così ha iniziato a farsi strada uno yoga “un po’ più fisico”, fino ad arrivare alla versione moderna dello Yoga, così come noi lo conosciamo, nato alla fine dell’800 quando gli inglesi hanno colonizzato l’India. L’Hatha Yoga, la parte fisica, aveva ed ha come obiettivo quello di potenziare da un punto di vista muscolare ed elasticizzare le articolazioni. Questi esercizi sono ripresi dai praticanti del Kalari Payat , antica arte marziale risalente al periodo vedico. Parliamo quindi di più di 3000 anni fa. Quando a tutto questo si aggiungono le dinamiche del respiro, il corpo ne trae un beneficio di altissimo livello. Parlo di dinamiche del respiro invece che Pranayama perché già con il termine Pranayama si definisce un lavoro molto più meditativo, che nello Yoga è posizionato al quarto stadio.

La dinamica del respiro ci conduce, con diversi tipi di respirazione, a prendere consapevolezza di chi siamo.

Yoga in gravidanza

Perché è importante fare Yoga in gravidanza?

Il motivo più profondo, reale e che può farci apprezzare lo Yoga in gravidanza è proprio per ciò che ho specificato prima: la consapevolezza di chi siamo attraverso il respiro, la consapevolezza della creatura che stiamo accogliendo nel nostro grembo, l’ascolto di tutti i suoi movimenti, entrare in contatto attraverso il respiro.

La pratica in gravidanza ci permette di preparare il corpo a quello che sarà il parto, e il post parto. Come ho avuto modo di dire nella sezione consigli, la pratica dello sport in generale fa bene e le mamme sportive lo sanno. La maggior parte di loro (a meno che non ci siano problemi) continua proprio per questo.

Per chi, invece, non avesse mai fatto nulla, la pratica dello Yoga di Essse Accademia vi conduce a scoprire il corpo, a potenziarlo con esercizi mirati. Io e mia sorella Luisa ormai sono anni che seguiamo donne in gravidanza e ancora prima abbiamo sperimentato su noi stesse, durante le nostre gestazioni, tutti i vantaggi a livello fisico e i benefici psicologici che lo Yoga può portare.

Anche in gravidanza lo Yoga diventa un percorso. I primi lavori mirano al potenziamento in generale di tutto il corpo; poi, procedendo con l’aumento del volume addominale, ci si concentra sugli arti inferiori potenziando ed elasticizzando. Stessa cosa vale per la muscolatura dorsale e le braccia. Quindi può essere un lavoro utilissimo anche per mamme che fanno altri sport, anche perché in alcuni casi (ipotizziamo la corsa, il tennis ecc.) c’è un momento in cui comunque bisogna sospendere. Il vantaggio dello Yoga è che può essere praticato durante tutti i nove mesi di gravidanza! Anche perché, nella fase finale, arriva lo studio del respiro, che ci conduce all’ascolto di noi stesse e che viene non solo utile, ma quanto mai necessario, durante le fasi del travaglio e del parto.

Inoltre, queste dinamiche e tecniche di respirazione sono le stesse che io e Luisa vi consiglieremo di usare con i vostri piccoli quando ve li appoggerete sul grembo, continuando quello splendido contatto che avete avuto per 9 mesi.  

Yoga dopo il parto e nei primi sei mesi del bimbo

Yoga dopo il parto

Dopo il parto, per i primi due mesi circa, si consiglia di stare tranquille: uno perché il corpo si deve riassestare, due perché il piccolo richiede attenzione. Si può fare qualcosa fin da subito? Certamente: il respiro si può sempre eseguire, anzi, aiuta tantissimo anche per stare tranquille mentre ci abituiamo nella riorganizzazione della nostra vita.

Meglio ancora se si pratica con il/la bimbo/a.

Nella posizione a gambe incrociate (nello Yoga è Padmasana, ma ci sono versioni più fattibili naturalmente), adagiamo il nostro bambino/a davanti a noi e iniziamo ad eseguire dei piccoli massaggi seguendo il ritmo del nostro respiro: in questo modo coccoliamo il nostro piccolo/a ma riandiamo a stimolare la muscolatura degli arti inferiori a beneficio della circolazione. Due benefici con una pratica sola.

Trascorsi i due mesi, si può riprendere moderatamente l’attività; naturalmente parlo di situazioni che non hanno avuto complicanze, però, ripeto, se ci sono state delle complicazioni che obbligano la mamma a stare ferma più di due mesi, è bene sapere che con il respiro si possono comunque fare grandi cose.

Praticare Yoga con il proprio bimbo

Praticare lo Yoga con il proprio bambino

Il grande successo che abbiamo ottenuto in Accademia è dovuto proprio al fatto di proporre alle neo mamme di ricominciare a praticare lo Yoga portando con sé il piccolo. Il distacco, infatti, per molte mamme può essere un problema, anche solo per questioni organizzative. Noi diamo la possibilità di praticare insieme al nuovo arrivato, godendo entrambi di un momento di benessere profondo. Ai benefici fisici per la mamma, infatti, vanno ad aggiungersi tutti quegli effetti benefici a livello psicologico ed emotivo che fanno molto bene soprattutto a livello di legame mamma-bimbo.

Può essere praticato anche con il bimbo in fascia/marsupio: una grande comodità che permette di saldare ancora più profondamente il legame madre-figlio. Con piccole accortezze per certe posizioni, si può fare un ottimo lavoro. Per altre Asana, invece, il bambino può essere adagiato davanti o a fianco della mamma.

Le sane passeggiate sono sempre le benvenute, ma se il periodo del parto è quello invernale, non sempre si ha molta voglia di uscire al freddo. Un ambiente confortevole aiuta più facilmente a ricominciare con il movimento. La pratica dello Yoga ha anche questo vantaggio. Il giusto livello di stimolazione muscolare, abbinato agli allungamenti ed al respiro, permettono di iniziare ad eliminare quella ritenzione idrica che per molte mamme è fastidiosamente persistente anche dopo il parto e che diventa anche motivo di disagio.

Il mio percorso di pratica Yoga non si è mai interrotto prima, durante e dopo la gravidanza e così per la maggior parte delle mamme che ho avuto la fortuna di seguire. Il beneficio maggiore è che anche le mamme non sportive possono capire l’importanza del movimento e portare così in futuro anche i propri figli alla pratica sportiva.

I corsi di Yoga pre e post parto in Essse Accademia si inseriscono nei programmi Life Pattern.

Puoi scegliere tra:

Contatta la segreteria e riserva una prima lezione gratuita!Contatta la segreteria e riserva una prima lezione gratuita!

Lo sport in breve

Quando praticare Yoga?

  • Da 1 a 2 anni
  • Da 6 mesi a 1 anno
  • Fino a 6 mesi
  • Oltre 2 anni
  • Post parto
  • Primo trimestre (0/3 mesi)
  • Secondo trimestre (3/6 mesi)
  • Terzo trimestre (6/9 mesi)
Corso Yoga Pre-Parto
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