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I danni del grasso per la salute e i rischi in gravidanza

 

Grasso e salute: i rischi del sovrappeso, anche in gravidanza

Il grasso in eccesso fa danni, sempre. In condizioni normali, in gravidanza e persino per il nascituro.

I danni sulla salute derivanti dal grasso corporeo in eccesso

Sono ormai trite e ritrite e spalmate ovunque come la salsa allo yogurt le conseguenze sulla salute del sovrappeso. Tutti li conosciamo, eppure, chissà perché, bisogna continuare a parlarne!

I primi problemi e disturbi che potremmo incontrare nell’essere sovrappeso sono:

  • ipertensione: anche qui, non nasciamo con la pressione alta. La pressione si alza per effetto del cibo che mangiamo (es troppi zuccheri).
  • Ipercolesterolemia: quando il colesterolo cattivo (LDL) è superiore ai 130 mg per 100 dl nel nostro sangue.
  • Diabete: di vari tipi e gravità ma pur sempre irreversibile.

Questi “disturbi iniziali” danno origine, qualora si arrivasse all’obesità, a problemi e malattie anche ben più gravi che si distinguono in due grandi categorie:

  1. quelle legate al sistema cardiovascolare, o cardiocircolatorio
  2. quelle slegate dal sistema cardiovascolare
  1. Malattie legate al sistema cardiovascolare relative al sovrappeso e all’obesità

Di sovrappeso si muore. Si muore di obesità, perché l’obesità è una malattia e, come il fumo, l’ipertensione, il diabete e la sedentarietà, è tra i più importanti fattori di rischio di malattia e mortalità per patologie cardiovascolari.

Le più comuni sono:

  • infarto
  • ictus
  • trombosi
  • flebite

   2. Malattie per cause non cardiocircolatorie derivanti dal sovrappeso

Il nostro corpo non è progettato per portare in giro anche le zavorre. Il nostro sistema muscolo-scheletrico è fatto per reggere il nostro normo-peso. Già con la gravidanza è messo a dura prova ma, per fortuna, il “peso davvero pesante” è portato solo nel terzo trimestre. Qualunque variazione, in difetto ma, soprattutto, in eccesso, crea scompensi, disagi, problemi:

  • complicanze respiratorie, dovute all’affanno del portarsi in giro i kg di troppo, specie nella zona addominale
  • problemi alle articolazioni, anche e ginocchia in primis
  • disabilità motoria
  • perdita dell’autonomia e della capacità di autogestirsi nella vita (ti ricordi la “mamma” di Leonardo di Caprio nel bellissimo film con Jonny Deep “Buon Compleanno Mr. Grape”? Ecco, quello è un tipico esempio di perdita di autonomia e capacità di autogestione)
  • tumori, come quello dell’esofago e del colon e mammario nelle donne obese in età post-menopausa
  • sterilità e fattori di rischio per la gravidanza
  • problemi psicologici derivanti dall’isolamento, dalle vessazioni delle persone (specie nei bambini), dalla non accettazione sociale, dalla scarsa autostima, e via dicendo
  • steatosi epatica non alcolica: si tratta di un accumulo di grasso nel fegato che lo porta a cirrosi criptogenetica e, nei casi più gravi, al tumore dell’organo stesso
  • supersaturazione di colesterolo a livello biliare.

Resta importante precisare che un recente studio ha provato che il sovrappeso rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e non sopracitate INDIPENDENTEMENTE dalla presenza o meno di malattie metaboliche. (Neil Thomas – Università di Birmingham – Regno Unito – tratto da Journal of American College of Cardiology).

Vediamo ora cosa succede nello specifico della gravidanza.

Grasso e gravidanza: il confine tra aumento fisiologico e rischi, per mamma e nascituro

Aumentare di peso durante la gravidanza è un fatto assolutamente fisiologico e, entro certi limiti, è fondamentale per la buona crescita e la salute del feto.

L’incremento di peso corretto, è correlato al peso iniziale delle donna prima della gravidanza: se la donna è normopeso, l’aumento di peso complessivo dovrebbe essere tra gli 8 e i 12 chili.

Nel caso invece di donne sottopeso all’ inizio della gravidanza, è normale aumentare anche fino a 18 chili; al contrario, per le donne che a inizio gravidanza sono sovrappeso, o peggio, obese, sarebbe opportuno un incremento di peso minore di 8 chili. Nei casi più gravi, è consigliabile rivolgersi ad un dietologo durante tutto il decorso della gravidanza e del post partum.

L’obesità, oltre ad essere un problema di tipo estetico, è un seria e grave malattia che porta con sé innumerevoli rischi per la salute! Quando si parla di obesità e gravidanza, i rischi si moltiplicano e interessano non solo la mamma ma anche il bambino.

Dai più recenti studi, si evince che l’obesità materna è legata ad un rischio aumentato di: diabete gestazionale, pre-eclampsia, depressione, ipertensione, parto cesareo, infezioni della ferita chirurgica, tassi di iniziazione dell’allattamento al seno inferiori ed, infine, un aumento del rischio di cessazione precoce dell’allattamento al seno.

Per il bambino, l’obesità materna, aumenta invece il rischio di: parto pretermine, bambini di età avanzata per la gestazione, difetti fetali, anomalie congenite e di morte perinatale.

È stata inoltre certificata una correlazione tra obesità infantile ed obesità in età adulta.

I nati da madri obese, saranno con più probabilità dei bambini con problemi di obesità, che avranno, a loro volta il 25-50% di possibilità di diventare degli adulti obesi.

Riassumendo, circa il 10-20% degli adulti obesi ha un passato di obesità nell’età infantile.

Secondo i dati ministeriali, l’obesità infantile interessa ben il 9.8% dei bambini, mentre il 20.9% è sovrappeso! Questa grave EPIDEMIA DI OBESITÀ è un condizione sociale che deve assolutamente migliorare, partendo da un’alimentazione più consapevole ed equilibrata, eliminando i cibi spazzatura e praticando la giusta attività fisica; inoltre, nel caso di donne obese, è bene che queste ricevano il sostegno idoneo per perdere i chili in eccesso PRIMA della gravidanza!

Come fare per non accumulare grasso? Sarà l’argomento del prossimo post, ultimo di questo ciclo dedicato al grasso in eccesso. Uscirà sabato…#StayTuned

 

 

 

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