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Sport dopo il parto: ripensare a sé nel puerperio e fino ai primi 6 mesi.

Rimettersi in forma: quando e come affrontare lo sport dopo il parto. 

Come ci ha consigliato Enrica nei suoi consigli specifici relativi a questo periodo, nei primi 40 giorni dopo il parto bisogna prestare delle attenzioni particolari. Il corpo sta lavorando ed è impegnato a “rimettere a posto le cose”, nel senso letterale delle parole. Utero e organi devono riprendere le loro normali dimensioni, piuttosto che le loro posizioni.

In particolare la zona pelvica non va sottoposta a stress e sollecitazioni. Per cui è meglio, durante il puerperio, dedicarsi allo sport in maniera soft, non andando a sforzare sulla zona addominale e perineale. Teniamo presente, comunque, che durante l’ultimo mese di gravidanza, per via del pancione e del suo peso, si perde un po’ di smalto; per cui bisogna anche darsi il tempo di rimettersi al passo con l’allenamento.

Se il parto è avvenuto con cesareo, poi, bisogna prima attendere che la ferita si sia rimarginata. Per questo il parere del medico ci sarà di grande aiuto. Inoltre, bisogna considerare i nuovi ritmi che il nuovo arrivato ci impone: pasti ravvicinati, cambi pannolino e poche ore di sonno sono motivi più che sufficienti per andarci piano nella riorganizzazione della tabella sportiva.

Passato questo periodo, e compatibilmente con le nuove abitudini di mamma acquisite, potrai tranquillamente ripensare alla tua vita da sportiva. Qui ti si aprono due strade: riprendere i tuoi allenamenti e iniziare un nuovo percorso da sola, oppure condividere i tuoi momenti con il tuo piccolo.

Nel primo caso, tempo e modo permettendo, puoi fare qualunque sport tu preferisca.

Nel secondo caso, devi sapere che, nei suoi primi 6 mesi di vita, un bambino necessita di qualche attenzione particolare:

  • il suo collo non è ancora in grado di sostenere perfettamente la testa, che risulta ancora essere pendente. Questo significa che devi sempre aver cura di poterla sostenere.
  • Su consiglio dei pediatri stessi, meglio se il bimbo resta sdraiato in posizione orizzontale. La sua colonna vertebrale, in questo modo, non verrà compressa.
  • Il suo sistema immunitario è molto fragile. Attenzione quindi alle condizioni climatiche.
  • Allattamento, allenamento e acido lattico: secondo diversi studi il picco di acido lattico nel sangue materno, e quindi nel latte, si ha dopo 90 minuti dallo sforzo. Ma solo in rari casi di attività sportiva estrema l’acido lattico è tanto da causare un cambiamento di sapore del latte. Quindi, poiché lo sviluppo di quest’ultimo è subordinato ad un’intensa attività, solo in questo caso dovrai verificare con il tuo cucciolo se attendere ad allattare o meno. Infatti, se proponendogli il seno, non pare sollevare lamentele, fidati che è tutto a posto. Se, invece, non gradisce, saprà fartelo capire. Allora proverai a riproporti dopo un po’. Ad ogni modo, se l’attività che hai svolto può intendersi di blanda o media intensità, non si arriverà ad una produzione, o ad una produzione tale, da dover creare attese.

Tutti questi aspetti ti fanno capire che, se sei intenzionata a condividere lo sport con il tuo bimbo, dovrai scegliere una disciplina e dell’attrezzatura adatta.

Facciamo qualche esempio:

  • Vai a correre? Se hai un passeggino adatto, puoi portare il tuo bimbo con te, purché lo schienale sia reclinabile fino alla posizione orizzontale, o ci vada molto vicino. La corsa con il passeggino è sconsigliata fino a che il bimbo non regge in modo autonomo la testa, quindi verso i 6 mesi. Dal 4° mese comunque, e su consiglio del pediatra, puoi inserire un riduttore nel tuo passeggino e iniziare con qualche blanda uscita, giusto per tastare il terreno. Niente corsa con fasce o marsupi che siano.
  • Vai a fare una camminata, anche veloce o del trekking leggero? A seconda del tipo di percorso, della lunghezza, del clima, puoi scegliere tra un passeggino sportivo o la fascia porta bimbi. Se vuoi saperne di più sulle fasce, sui vari modelli e quando e come usarle, leggi qui. Fino ai 6 mesi niente nemmeno per il marsupio, nemmeno quelli che hanno il riduttore. Niente neppure per lo zaino porta bimbi, che va utilizzato solo da che il bimbo è in grado di reggere correttamente il proprio capo ma resta, ad ogni modo, un supporto non ergonomico per il bimbo e per il genitore.
  • Stai pensando ad un bel giro in bicicletta? Puoi utilizzare il carrello porta bimbi. Fino ai 6 mesi il bimbo lo dovrai mettere nell’ovetto (sì, quello che usi per l’automobile). Quando sarà in grado di reggere da solo la testa, all’ora, potrai farlo accomodare nel carrello senza altri supporti. Per quanto riguarda il seggiolino, devi aspettare i 9 kg di peso ca. Quando saranno un po’ più grandi, se vorrai e ti piace l’idea, potrai usare anche l’appendice che permette loro di gestire in maniera semi autonoma la loro bicicletta. 
  • Pratichi Yoga? Pilates? Danza? Fitness? Anche in questo caso può venirti comoda la fascia!
  • Ti piace fare esercizi a corpo libero? Vuoi fare del workout in casa? Puoi usare il tuo bimbo come pesetto. In questo post blog, ad esempio, trovi degli esercizi per le gambe e i glutei.
Doona
Corso Yoga Pre-Parto

In ogni caso, trovi tutte queste indicazioni specifiche nella scheda dedicata ad ogni sport.

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