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Walking – camminare in gravidanza e maternità

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Walking: camminare in gravidanza, dopo il parto e con i bimbi.

Più passi per tutti! Mille motivi per camminare in gravidanza, e oltre.

Consigliato a chiunque, a qualunque età, da ogni specialista, medico o nutrizionista che sia, la camminata è, tutti d’accordo, davvero un toccasana per il benessere e la salute.

Si stima che 30 minuti al giorno possano davvero togliere il medico di torno.

Quando camminiamo, soprattutto a passo svelto, mettiamo in moto tutto: muscoli, articolazioni, cuore, circolazione. Così ne traiamo un beneficio globale e diffuso, con un gesto semplice, il movimento più naturale che sappiamo fare.

La camminata può essere praticata da tutti, in ogni momento libero, è a costo zero e pure green!

Quali sono i benefici della camminata?

Camminare regala tantissimi benefici, sia a livello fisico, sia psicologico. Eccoli:

  • Fa bene al cuore: fa fare ginnastica al cuore, migliorandone le funzionalità e riducendo il rischio di malattie cardiache.
  • Fa bene alle vene: migliora la circolazione e il microcircolo, favorendo il ritorno venoso.
  • È un modo semplice per tenersi in forma e non chiudersi in uno stile di vita sedentario, che può essere praticato anche da chi non è sportivamente allenato o è in sovrappeso. E chi si muove, vive di più e meglio!
  • È un valido aiuto per perdere peso. Abbinata ad una dieta equilibrata e a uno stile di vita sano, la camminata (specie a passo veloce) è un ottimo supporto per bruciare grassi. Più cammini a passo svelto, più bruci, più ti rimetti in forma. Meglio ancora che con la corsa, perché è un lavoro a medio-bassa intensità ad una frequenza cardiaca inferiore rispetto alla corsa e che impegna il corpo, per lo più, dal punto di vista aerobico lipidico.  Camminare ad una velocità di 6 km/h in piano per un’oretta consuma circa 247 kcal. Ai 7,5 km/h, sempre per un’ora, 410 kcal. Il passo normale medio dell’uomo è di 4/4,5 km/h.
  • Aiuta a prevenire il diabete. Contribuendo al controllo dell’aumento di peso, risulta un valido alleato nella prevenzione di questa malattia. Si calcola che 2000 passi al giorno possano contribuire ad allontanare il pericolo del diabete di tipo 2.
  • È economico e eco-sostenibile.
  • Ossigena i tessuti e, quindi, anche il cervello, stimolando la produttività e la creatività, migliorando la concentrazione.
  • Fortifica le difese immunitarie.
  • Stimola il lavoro della tiroide. 3 ore di camminata la settimana contribuiscono al corretto funzionamento di questa ghiandola essenziale per il nostro metabolismo.
  • Aiuta nella prevenzione del cancro al seno e dell’obesità infantile, con tanto di studi e dimostrazioni scientifiche.

Camminare a passo svelto is megl che lent

Rispetto alla camminata normale, la camminata veloce ha questi vantaggi:

  • tenendo sempre un piede in appoggio durante il movimento, fa in modo di allenare (e meglio) tutto il corpo, coinvolgendo tutti i gruppi muscolari maggiori, braccia comprese, perché sono costrette a muoversi per aiutare i movimenti e sostenere il ritmo della camminata. Inoltre vengono sollecitati in modo corretto anche le articolazioni, i tendini, etc.
  • Aumenta il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, favorendo un miglioramento del lavoro del cuore e dello scambio polmonare (dentro più ossigeno, fuori più tossine).
  • migliora la postura, poiché costringe ad assumere una posizione molto ben eretta. L’abitudine a camminare con il corpo ben dritto porta i suoi benefici anche nel quotidiano.

Per godere al meglio dei vantaggi della camminata veloce, ti suggerisco di:

  • piegare le braccia formando un angolo di circa 90° e seguire con queste il movimento, alternandolo, delle gambe. Ti viene naturale, non preoccuparti.
  • Rilassare le spalle, altrimenti rischi di contrarti.
  • Inspirare di naso, espirare con la bocca, a ritmi regolari. La respirazione corretta è fondamentale per aiutare a muoversi nel modo più corretto possibile e ottimizzare i benefici, anche da un punto di vista mentale.
  • Fare passi a lunghezza naturale. Dopo un po’ di uscite potrai notare che riuscirai anche ad allungare, ma devono essere sempre non forzati, altrimenti sforzi le articolazioni (dell’anca, ad esempio) e questo non va bene.
  • Aumenta la velocità in modo graduale, sia all’interno della seduta, sia man mano che fai i tuoi allenamenti.

Camminare in gravidanza

Camminare in gravidanza: il non plus ultra per i 9 mesi

Insieme al nuoto, è l’attività sportiva numero uno consigliata in gravidanza. Non ci sono controindicazioni, solo qualche accorgimento da osservare, come il non esagerare con l’aumento della frequenza cardiaca, non farsi venire il fiatone, coprirsi in modo adeguato durante l’inverno e evitare le ore più calde durante l’estate. Per il resto, ai benefici in condizioni “normali”, in gravidanza si aggiunge:

  • è un toccasana per il mal di schiena, per la postura e per la sciatalgia: allenare e tenere caldi i muscoli tiene sedato il dolore e fa in modo che non bussi alla tua porta…o quantomeno si manifestano in modo più lieve.
  • ti è di grandissimo aiuto per la circolazione, per contrastare la ritenzione dei liquidi e, quindi, per farti trovare sollievo dal gonfiore e dalla pesantezza a cosce, polpacci, caviglie e piedi.

Quindi, ben venga!

Quante volte camminare in gravidanza alla settimana, per quanto?

Non c’è un limite. Se stai bene se te la senti, se hai tempo/voglia/possibilità, cammina anche tutti i giorni, quando vuoi e più che puoi. Dal primo mese, all’ultimo giorno, ti accorgerai di come camminare diventa un momento di leggerezza e grande rigenerazione, anche se non hai mai camminato o detesti andare a piedi.

Se la prendi come buona abitudine, dopo non la vorrai più lasciare!

Camminare dopo il parto e nei primi 6 mesi del bimbo

Quando ricominciare a camminare dopo il parto? Come fare col bimbo?

Camminare è il movimento più semplice che sappiamo fare. Dopo il parto, puoi ricominciare a fare le tue passeggiate quando vuoi, quando te la senti tu. Ricomincia gradualmente, prima uscendo per una ventina di minuti, ad esempio, e camminando a passo normale. Avrai tutto il tempo di aumentare a tua discrezione.

Se partorisci d’inverno e vuoi riprendere anche solo dopo una settimana, ti consiglio di scegliere le ore più calde del giorno per uscire. Puoi utilizzare una fascia o il marsupio e portarlo con te. Bada che la testolina del tuo piccolo sia sempre ben tenuta salda e ferma. Se usi la carrozzina o la navicella, vai di cuffietta sulla testa, sacco piumino più copertina o kit invernale apposito…sempre meglio non rischiare! Idem per il passeggino. Assicurati solo che sia utilizzabile già dalla nascita.

D’estate, invece, opta per le ore più fresche e, meglio ancora, portati una borraccia d’acqua se hai intenzione di fare una passeggiata lunga più di un’ora. Reidratarti è importantissimo, specialmente se allatti.

Condividere la camminata con il proprio bimbo

Camminare con i bambini: come e quando

Dal 6° mese di vita circa in poi la testa del tuo bimbo dovrebbe reggersi da sola. Portarlo con te a fare una bella camminata è più semplice adesso perché puoi contare sulla sua struttura fisica più salda e sentirti anche più tranquilla con gli orari sonno/veglia.

Tra i “mezzi di trasporto” che puoi usare, ci sono sempre:

  • la fascia: che ti permette buona libertà di movimento e di portare anche bimbi più grandicelli, anche fino a circa 15/18 kg. Dalla sua ha che crea davvero una “simbiosi” tra te e il tuo cucciolo. Di contro, è un po’ lenta nel gesto “metti e togli”. Dipende da come sei tu, dal peso del tuo bimbo, da cosa ti fa sentire a tuo agio, dalla tua idea di praticità. Qui trovi tutti i diversi tipi di fascia e le loro caratteristiche, quando e come le puoi usare e i consigli per un buon Babywearing di Emma, Consulente del Portare e titolare di Le albiCoccole, laboratorio artigianale di supporti ergonomici. 
  • Il marsupio, anche ultra light. In commercio ce ne sono davvero di tutti i tipi. Da quelli frontali, dove il bimbo può o essere appoggiato al petto sulla schiena. Sono talmente comodi che i bimbi ci schiacciano pure dei bei pisolini in grande serenità. Perché è meglio non utilizzare un marsupio per portare il bimbo fronte mondo? Perché non è ergonomico, non è comodo per il bambino, che sarebbe letteralmente appeso per i genitali e non è la migliore posizione per la tua schiena. 
  • Il passeggino. 4 ruote da città, 3 ruote più sportivi: quale scegliere? Dipende da dove abiti, dove vai a camminare, su quali terreni ti muovi…vuoi una mano nella scelta?

 

CONSULTA ORA LE GUIDE ALLA SCELTA DI CERCAPASSEGGINI!

Il tuo bimbo vuole camminare da solo?

Verso i due anni potrebbe non avere più voglia di stare nel passeggino o di essere trasportato. Portalo con te abituandolo pian piano. Inizia con pochi minuti, per aumentare e vedi come si comporta. Se gli piace, se ti segue, se non si annoia. Puoi anche “chiedere l’aiuto da casa” utilizzando un triciclo o una bicicletta per il tuo bimbo. Tu cammini, lui impara il movimento su un altro mezzo di trasporto con cui può stancarsi di meno e divertirsi di più. L’importante è che passiate il tempo insieme, no?

Lo sport in breve

Quando praticare Walking?

  • Da 1 a 2 anni
  • Da 6 mesi a 1 anno
  • Fino a 6 mesi
  • Oltre 2 anni
  • Post parto
  • Primo trimestre (0/3 mesi)
  • Secondo trimestre (3/6 mesi)
  • Terzo trimestre (6/9 mesi)
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