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Corsa in gravidanza e maternità

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Correre in gravidanza, dopo il parto e in maternità: ecco come fare

La corsa, uno sport semplice: come correre in gravidanza e post parto

Correre è lo sport più semplice del mondo. Tutti possiamo farlo, non serve nient’altro che un buon paio di scarpe da corsa e possiamo praticare questo sport più o meno ovunque e quando ci va. Indoor ma, soprattutto, outdoor, la corsa è uno sport gettonatissimo. E se è così, è per degli ottimi motivi.

In questa sezione di Mamma Sportiva troverai tutto quello che ti serve sapere sulla corsa. In particolare potrai dare risposta a domande come: correre in gravidanza si può? Se sì, come e, quanto e quando? Quando posso ricominciare a correre dopo il parto? Quando posso correre con il mio bambino e come?

Prima di iniziare, c’è “un’informazione di servizio” che ti farà piacere sapere…

La differenza tra Jogging e Running

A dispetto di quanto credono molte persone, la differenza tra il jogging e il running non sta nella velocità (passo o pace) alla quale si corre, ma nell’approccio alla pratica stessa. Cosa significa? Semplice. Si fa jogging per il puro piacere di correre, che sia una corsa lenta o super veloce e dal grande sforzo poco importa, sempre di corsa stiamo parlando.

Si “trasforma” in running, invece, quando monitoriamo la nostra performance con l’aiuto di un qualunque dispositivo che ci tenga tempo/velocità e/o altri dati utili per capire come sta andando, o come è andato, il nostro allentamento, anche in vista di un obiettivo (bruciare grassi, potenziamento, allenarsi per una gara, etc). In entrambi i casi si tratta di corsa e non è detto che un runner debba per forza correre più veloce di un jogger.

Detto questo, la prima cosa che ti interesserà sapere è la risposta alla domanda: perché fa bene correre? Eccoti tutte le opzioni.

Benefici della corsa

Correre è un’attività classificata come aerobica che porta tantissimi benefici al nostro corpo, sia fisici sia psicologici.

  1. In poco tempo, garantisce un elevato consumo di calorie
  2. Aumenta il metabolismo lipidico
  3. Contribuisce al bruciare i grassi
  4. Aiuta a perdere peso o a controllare il peso
  5. Aiuta a tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue
  6. Fa bene alla circolazione, al cuore, ai muscoli, alle articolazioni e alle ossa
  7. Aiuta a contrastare l’ipertensione, controllando il colesterolo cattivo (LDL) e alzando il colesterolo buono (HDL)
  8. Riduce il rischio di malattie cardio-vascolari, quali infarto, ictus, trombosi
  9. Mantiene giovani
  10. Migliora le difese immunitarie
  11. Regolarizza le funzioni dell’apparato digerente
  12. Aumenta la resistenza sia polmonare sia muscolare
  13. Tonifica gambe e glutei
  14. Inibisce i processi di coagulazione del sangue
  15. Ha un effetto preventivo nei riguardi dell’obesità
  16. Concilia il sonno
  17. Scarica stress e tensioni  
  18. Rende euforici e migliora l’umore
  19. È perfetta per socializzare
  20. Migliora l’autostima, la resistenza psichica alla fatica, la forza di volontà e la stabilità emotiva

Dopo aver letto tutti questi vantaggi, se non hai mai corso in vita tua, è probabile che tu ti stia dicendo: ma cosa sto aspettando?

Continua a leggere e potrai valutare tu stessa.

Correre in gravidanza

Correre in gravidanza: si può? Se sì, come? Quando e quanto?

Una premessa su tutto: se non hai mai corso in vita tua, non è il caso che tu inizi proprio in gravidanza. L’aumento del battito cardiaco, lo sforzo che richiederebbe al tuo corpo non allenato e l’aumento della temperatura del corpo non farebbero bene al tuo bambino.

In generale, anche per la corsa, valgono i suggerimenti che trovi nella pagina dedicata al praticare sport in gravidanza.

Tornando a noi…

Se già sei una jogger o una runner, le tue condizioni di salute e quelle del piccolo sono ottimali, non ci sono impedimenti ad una sana e buona sessione di corsa.

Devi solo prestare attenzione a:

  • Controllati sempre il battito cardiaco (BPM = battiti per minuto). Usa un dispositivo come una fascia o un braccialetto per il fitness e bada che la frequenza cardiaca massima (FC Max) sia entro questi limiti, per fare sempre in modo che il tuo bimbo riceva ossigeno nel modo corretto:
    • 155 BPM: FC Max per chi ha fino a 20 anni
    • 150 BPM: FC Max dai 20 ai 30 anni
    • 145 BPM: FC Max dai 30 ai 40 anni
    • 140 BPM: FC Max oltre i 40 anni
  • Bada all’aumento della temperatura del corpo. Non devi surriscaldarti. Per evitare questo puoi correre più lentamente del solito, cosa vivamente consigliata a prescindere perché non devi sforzare, e correre nelle ore più fresche della giornata (se parliamo di bella stagione). Non arrivare mai ad ansimare o a farti mancare il fiato. Come sapere se stai facendo bene? Semplice: parla. Se riesci a chiacchierare, significa che il ritmo va bene.
  • Ascolta il tuo corpo e i segnali, o i campanelli, che ti manda: stanchezza, mal di muscoli, fitte, formazione di acido lattico, per dirne alcuni. Non devi dimostrare niente o gareggiare con nessuno. La salute del tuo bimbo è sempre al primo posto. Se poi hai mancamenti, perdite o altri disturbi più gravi, contatta immediatamente il tuo medico o vai la pronto soccorso senza esitare.

Fin quando si può correre in gravidanza?

Molti medici sono concordi e stabiliscono come limite dell’andare a correre in gravidanza l’inizio della sensazione di disagio durante la pratica di questo sport. Di solito questo avviene all’inizio del terzo trimestre di gestazione.

Anche se il tutto è molto soggettivo, le forme di disagio possono essere:

  • impellente e repentino bisogno di fare pipì: la sensazione di avere perennemente la vescica piena è normale in gravidanza, visto che il feto pesa sulla vescica.
  • Peso della pancia stessa.
  • Difficoltà di movimento date dal volume della pancia.

Quindi, corri finché te la senti e fino a quando il tuo piccolo te lo consente.

Poi ci sono sempre la camminata, il nuoto, lo yoga, la cyclette e tanto altro ancora!

Con quanta frequenza posso correre in gravidanza?

Anche in questo caso dipende molto dal livello di allenamento prima del concepimento. In generale i medici raccomandano di non esagerare: al massimo 3 volte a settimana per 45 minuti è più che sufficiente.

Correre dopo il parto e nei primi 6 mesi del bimbo

Correre dopo il parto: quanto aspettare?

Ritornare a correre dopo il parto rappresenta una bellissima sensazione di leggerezza e libertà dopo le fatiche della gravidanza.

Quanto bisogna aspettare dopo il parto per tornare a correre?

In breve, questi sono i riferimenti generali:

  • se il parto è stato naturale, senza complicazioni: dopo 3 o 4 settimane, con calma e senza sforzarsi. Ricominciare gradualmente è sempre la scelta migliore.
  • se il parto è stato cesareo o ci sono state complicazioni: dopo 7 o 10 settimane, a discrezione e dopo nulla osta del proprio medico

Quindi, durante il puerperio è meglio non sforzarsi.

A quanti mesi posso iniziare a condividere la corsa con il mio bambino?

La corsa è uno sport prettamente individuale, ma si può anche condividere con il proprio piccolo. Diversamente da quanto avviene per altri sport, ti sconsiglio di usare la fascia o il marsupio per portare con te il tuo cucciolo a correre. Sei scomoda tu ma, soprattutto, non va bene per lui. Nei suoi primi sei mesi, infatti, il bimbo ha bisogno di attenzioni speciali. Tra queste c’è sicuramente quella di non essere sballottato o di essere messo in pericolo (lui e la sua colonna vertebrale).

Meglio seguire due consigli: aspettare qualche mese per poter poi usare un passeggino nato per correre. In commercio ce ne sono diversi modelli e per tutte le esigenze.

Di solito possono essere usati a partire dai 6 mesi, momento in cui la testa del piccolo è in grado di reggersi e il corpo è abbastanza cresciuto per essere ritenuto in sicurezza nel passeggino. Chiaro è che se il tuo bimbo prima dei 6 mesi è già grande e cresciuto a sufficienza, puoi iniziare a portarlo a correre con te nel passeggino.

Condividere la corsa con il proprio bimbo 

Andare a correre con il bimbo nel passeggino

Proseguendo il capitolo aperto poco fa, ecco che il nostro bimbo passa i mitici 6 mesi di vita. Ora, a tutti gli effetti, è possibile condividere con lui anche i momenti ginnici.  

Quali sono i migliori passeggini per correre?

Anche questo argomento è molto vasto e l’ho trattato in dettaglio nella sezione dedicata ai PASSEGGINI SPORTIVI. Di base, le caratteristiche di un passeggino per poter correre sono:

  • essere un 3 ruote: sono nati sportivi.
  • Avere una struttura/forma adatta: allungata, con ruote larghe.
  • Avere il maniglione unito: così lo puoi spingere anche con una mano sola e rimane stabile.
  • Avere il freno manuale nel maniglione: per una maggior sicurezza tua e del piccolo.
  • Avere accessori da abbinare utili, come ad esempio: il parasole, il parapioggia, la zanzariera, …

Vuoi iniziare a sbirciare qualche passeggino 3 ruote per farti un’idea?

Scopri i passeggini 3 ruote su cercapasseggini

Su Cercapasseggini.it, portale specializzato per aiutare i genitori nella scelta del passeggino più adatto alle loro esigenze, trovi le schede di qualche modello interessante.

Lo sport in breve

Quando praticare Corsa?

  • Da 1 a 2 anni
  • Da 6 mesi a 1 anno
  • Fino a 6 mesi
  • Oltre 2 anni
  • Primo trimestre (0/3 mesi)
  • Secondo trimestre (3/6 mesi)
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