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[Post sfogo] No, io non lo accetto. Dei problemi con l’accettazione e simili

 

[Questo è un post sfogo].

Non sono abituata a farne. Non c’entra nulla con lo sport, o forse sì. Anzi, c’entra molto. Ma c’entra anche con l’essere mamma e, prima e soprattutto, un essere umano. Così, visto che ho un blog, ne approfitto spudoratamente per darti in pasto anche quella parte della mia anima che mi piace meno, che arranca per non arrendersi, che vorrebbe sempre vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma non è così. Non è che mi giustifico, perché non è nemmeno una questione di biasimarsi o meno. È una reazione come un’altra ad un grande senso di impotenza.

Avrei potuto sopportare 40 gradi all’ombra, e chi mi conosce bene sa quanto io odi il caldo torrido; avrei potuto reggere 21 km di corsa con a fianco quel corvaccio malefico di Paolini (hai presente il sabotatore dei servizi in esterna di quasi tutti i TG di qualche anno fa? Quello che era arrivato a farsi prendere a pizze da qualunque giornalista? Ecco, lui). E chi mi conosce bene sa quanto i miei nervi siano allergici ai rompi maroni. Avrei potuto anche pensare di fare un fioretto e tagliarmi ben 2 cm di capelli da sacrificare agli dei per propiziarmi la buona sorte…ma NO…Burian + il freddo siberiano + ‘sto meteo di min(beeep) no, questa combo non la riesco ad accettare.

E come ogni volta che sono triste, incazzata e mi sento impotente…scatta la vena sarcastico-ironica-ignorante. Da quando non si vedeva un marzo così? Da 100 anni? Non poteva aspettare un altro anno? Proprio questo, boia miseria ladra? Cioè, voglio dire, non è che mi faccio un culo a capanna, mi organizzo la vita che manco la mamma della protagonista de “Il Piccolo Principe”, che ci sono momenti che mi sembra d’essere veramente la Dea Kali…e dicevo, non è che faccio tutti ‘sti salti mortali, questi allenamenti mortali a spingere il passeggino in lungo e in largo, su e giù, per cosa? Per dovermi praticamente fermare per 3 settimane e vedere sempre più avvicinarsi la possibilità che domenica piova e, dunque, d’aver fatto tutto per nulla?

Non voglio nemmeno pensarci. Certo, ci sono problemi peggiori. Ma uso questo spazio in iper-contestualizzazione e mi riferisco solo a questo sabotante meteo del Caz#ç.

Credimi, ero pronta psicologicamente per affrontare l’attacco di cagotto improvviso di Petra, la notte insonne causa influenza che viene sempre quando non deve arrivare. Ero pronta ad affrontare la mia insonnia da ansia, anzi, la ringrazio, perché stanotte, per il nervoso, mi sono svegliata alle 2.30 e non ho più chiuso occhio. Così è dalle 3.30 che sto lavorando…e per questo ho trovato 10 minuti per far esondare questo fiume di imprecazioni nero-su-bianco.

Perché, poi, hai presente quando ti senti sfigata? Iellata? Hai presente quando pensi che ci sia qualcosa nel cosmo tale per cui tutte le congiunzioni astrali sono a tuo sfavore e rimpiangi quell’anno in cui avevi solo Saturno contro? Ecco…sì, in quei momenti, anche se odi Paolo Fox come lo odio io, saresti disposta a fare anche l’abbonamento quinquennale alla sua rivista o al suo sito pur di sentirti dire che, invece, andrà tutto bene, andrà tutto per il meglio. Un po’ come a Scretch, lo scoiattolo dell’era glaciale. Tu pensi che a lui non farebbe piacere che qualcuno gli dicesse che, prima o poi, quella minçhi@ di ghianda la riuscirà a prendere?!

Questo è uno di quei casi. E io faccio fatica, sì, molta fatica ad accettare. A credere che questo sia “il disegno” (bel disegno di M…), che ci saranno giorni migliori e che, vaff@ncul#,  non può piovere per sempre!!! Io faccio fatica rimettermi alla mia impotenza di sputo di microbo nell’universo tutto.

Perché sì, a me basterebbe solo che non piovesse. Ormai il mio obiettivo se n’è andato da un pezzo…non ho proprio modo di allenarmi per arrivare a ciò che mi ero prefissata. Ma sono così disperata da arrivare al punto di dire: piuttosto la faccio tutta in punta di piedi e ci metto 6 ore…ma ti prego fa che non piova! Fatemela fare ‘sta mezza maratona con Petra…e che sia finita lì.

E adesso, ti prego, dimmelo anche tu che non sono l’unica che, presa dall’impotenza dell’ingovernabilità di cieli ed eventi…perde, anche solo per un attimo, lume e tramontana!

Dimmelo, che non sono l’unica che avrebbe voglia di gridare che Adriano Pappalardo, in confronto, sarebbe un concorrente de “La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”…

Dimmelo…su…e consoliamoci, insieme!

 

 

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