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Ad ogni sport la sua scarpa: ecco come sceglierle

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Come scegliere la scarpa giusta per ogni sport e esigenza? Leggi qui!

Quali scarpe per quali sport? Ecco i criteri di scelta per il massimo comfort in ogni situazione

Hai pensato di iniziare ad uscire a camminare, magari perché il dottore te l’ha consigliato? Ottimo. Sarai andata in un negozio di articoli sportivi o avrai navigato tra siti e app e avrai acquistato un paio di scarpe “da ginnastica”. Come le hai scelte? Per il colore? Per il prezzo? Perché ti ispiravano? 😀 

Nel migliore dei casi, in negozio il commesso ti ha consigliato delle scarpe da fit walking (camminata sportiva), oppure il sito dove le hai prese aveva una sezione apposita per le scarpe da camminata. 

Allora hai fatto centro. Sei comoda, il piede non ti fa male e la tua camminata è davvero efficace! Se non hai preso le scarpe adatte, invece, è probabile che tu senta qualche dolore, magari al tallone o al metatarso (di solito sono i punti dolosi più comuni). 

Che fare? Leggi qui, e capirai perché ad ogni sport (e ad ogni piede), c’è la giusta scarpa e anche come sceglierla a colpo (quasi) sicuro, senza perdere tempo e soldi. 

Le scarpe “da ginnastica” sono tutte uguali? No! Ecco come sceglierle

In questo post mi concentrerò nello specifico sulle scarpe da running, da walking e da training perché sono quelle dove le persone fanno più confusione. 

Seguiranno altri post in questo blog dedicato alle scarpe da trekking o da bici. 

Ci sono 3 criteri per le scarpe sportive che ne determinano l’utilizzo e, poi, la scelta: 

  1. che tipo di movimento esegue il piede durante quella specifica attività
  2. com’è conformato il tuo piede
  3. come appoggi il piede (dove e se proni) durante l’attività

Iniziamo dal primo punto.

IL MOVIMENTO DEL PIEDE DETERMINA IL TIPO DI SCARPA PIÙ ADATTA AD UNO SPORT SPECIFICO

Non è che le aziende creano scarpe diverse, con suole e tomaie diverse, così, solo per sfizio, solo per “design”. Sicuramente colori e forme si evolvono nelle collezioni, di anno in anno, ma quel che migliora è la ricerca e sviluppo del prodotto, tesi a renderlo sempre più performante e comodo per ogni specifico sport. Vediamo i nostri 3.

COME SCEGLIERE LE SCARPE DA RUNNING

Nella corsa (sia su strada che trail), il piede esegue un movimento molto particolare. Prima, infatti, appoggia l’avampiede, poi la parte centrale, poi, in ultima, il tallone. Quest’ultimo stacca subito perché, poiché il vettore della forza sviluppata correndo tende in avanti (o, almeno, così dovrebbe essere data la postura corretta di chi corre 😉 ), il vero protagonista è il nostro avampiede. Ecco perché i talloni delle scarpe da running, spesso, sono sporgenti e hanno quel design un po’ “aerodinamico” e le punte sono affusolate a mo’ di razzo.

Il peso di scarico del movimento nel running viene riposto maggiormente in questa zona, per cui è chiaro che le suole delle scarpe da running saranno ammortizzate in maniera specifica per reggere al meglio e per garantire al runner la maggior potenza possibile nella spinta del piede. E che questo movimento possa essere fatto velocemente.

Più si guarda alla performance (cioè più si punta al risultato), più la scarpa sarà tecnica, leggera, evoluta in materiali e forme. Le scarpe da running sono studiate per la velocità: sono leggere, agili, flessibili. Il loro battistrada deve supportare tocchi fugaci. 

Quello che differenzia le scarpe da corsa su asfalto rispetto a quelle da trail running è dato dalla suola e dalla protezione che possono offrire al piede. La suola deve avere un ottimo grip al terreno, pena scivolare e rischiare di farsi anche male. Molte case produttrici si avvalgono di gomme speciali, come Vibram o Micheline, altre, invece, sviluppano mescole proprietarie, come CMP. Vanno tutte bene…il feeling col terreno è molto soggettivo. I materiali e il design della tomaia, poi, devono essere sufficientemente protettivi visto l’accidentalità del terreno su cui si corre. 

Le scarpe per camminare non vanno bene per correre. In alcuni casi, però, vale il contrario. Vediamo. 

COME SCEGLIERE LE SCARPE DA WALKING

Perché le scarpe da running non vanno bene? Semplice. Rispondo spiegandoti il differente movimento che facciamo quando camminiamo, anche velocemente. Nella camminata, la prima parte del piede che va in appoggio è il tallone; esattamente l’opposto che nella corsa. Il piede esegue una vera e propria “rullata”, termine tecnico che identifica i passaggi del movimento durante la camminata. Questo movimento è tanto più accentuato quanto più lungo, forte, preciso sarà il nostro passo (come nel Nordic Walking, dove le falcate sono molto lunghe). 

Dicevo, appoggia il tallone, poi la parte centrale e, infine l’avampiede, che stacca. 

Serve, quindi, che la parte della suola al tallone sia smussata, non sporgente e che la punta garantisca un buon appoggio, che non sia “sfuggente”, insomma. Addirittura, per il Nordic Walking, ci sono scarpe con inserti specifici per la zona tra il tarso e l’avampiede, studiati per non far tagliare la scarpa proprio dove c’è più stress col movimento. Molte scarpe da Fit Walking, come si chiama la camminata sportiva, riprendono questo concetto, molto utile. 

Come posso sapere se le scarpe da corsa che ho vanno bene? 

Semplice, basta guardare come è fatto la parte della suola dove c’è il tallone. Se non sporge rispetto al tallone, allora sono ok. Altrimenti non vanno bene, perché sono progettate per performare un altro movimento. 

COME SCEGLIERE LE SCARPE DA TRAINING

Le scarpe da ginnastica, da fitness, da workout, da allenamento, da training, chiamale come vuoi, sono diverse dalle altre due. Sempre per via del movimento del piede. Devono essere stabili, perché il piede, spesso, deve essere ben saldo al terreno. Sono, quindi, un po’ più pesanti e, solitamente, hanno le piante più larghe, per garantire un migliore appoggio. Abbracciano il piede al meglio per seguirlo nei suoi movimenti di flessione e il battistrada è più pesante per reggere appoggi e salti. Possono essere più o meno rigide, a seconda di che allenamenti specifici facciamo. Per esempio, sono un po’ più flessibili per un corso di GAG, più strutturate e rigide mano a mano che passiamo al crossfit, poi all’allenamento con i carichi e, infine, al powerlifting.

Le scarpe da running non vanno bene. A volte vanno bene quelle per la camminata. Esistono modelli in commercio detti multisport, che sono quelli che possono andare bene un po’ per tutti e 3 se per nessuno abbiamo particolari velleità. 

CONFORMAZIONE DEL PIEDE E PRONTATURA: ANALIZZARE L’APPOGGIO

Per quanto riguarda, invece, gli altri due criteri di scelta, cioè com’è conformato il tuo piede e come appoggi il piede durante l’attività…

Beh, il primo aspetto è soggettivo: se ho il piede magro, prediligerò calzature più fascianti. Se ho il piede a pianta larga o il collo del piede alto, cercherò calzature a base più ampia, che mi lascino spazio senza costringere. 

Per la questione della pronatura, invece, molti marchi differenziano i loro modelli di scarpe sportive proprio per assicurare il massimo del comfort all’utilizzatore. 

Come si fa a sapere se e dove si prona? Ci sono degli strumenti specifici che hanno i podologi, piuttosto che le farmacia più attrezzate, gli studi di fisioterapia. 

Attraverso l’esame BAROPODOMETRICO, analizzano le zone di appoggio, il movimento del piede e determinano dove è più necessario dare sostegno. Sono in grado di determinare le cause di determinati vizi posturali e nell’appoggio e rivelano le calzature (spesso in abbinamento al plantare) più adatto per ognuno. Un esame che consiglio, perché ne vale sempre la pena.

UNA SCARPA SBAGLIATA PUÒ CREARE PROBLEMI, DOLORI, CATTIVA POSTURA

Da tutte le informazioni che hai letto nei paragrafi precedenti, avrai potuto capire che praticare sport con una scarpa non corretta per lo sport stesso e/o per il nostro piede non porta altro che svantaggi. A lungo andare, un sostegno insufficiente può causare problemi di appoggio e/o postura che, di conseguenza, possono portare a forme dolorose ma anche a traumi. 

Per questo è molto importante, in fase di acquisto, capire bene le nostre esigenze e scegliere il modello più adatto a noi, allo sport che intendiamo fare e alla nostra fisicità. 

E, last but not least…le scarpe si consumano! Anche le scarpe lise dall’usura non offrono sostegno e appoggio corretti. Quando sono consumate…sempre meglio cambiarle! 

CICLO DI VITA DELLE SCARPE SPORTIVE

Il ciclo di vita delle scarpe sportive è più o meno questo: 

  • 500/800 km per quelle da corsa e da camminata. Per essere più precisi, le scarpe da running andrebbero cambiate quando si sente affaticamento ai paratibiali e al soleo (quando sorgono dolori agli stinchi, per dirla semplice).
  • Per le scarpe da training, invece, banalmente si tiene controllato lo spessore della suola. Quando si assottiglia o si sforma/deforma, allora è il momento di salutarle. 

Quale sport è meglio fare per tornare in forma?

Dipende dagli obiettivi che hai, da cosa ti piace fare, dal tempo che hai a disposizione. 

Sicuramente non sono estenuanti sessioni di cardio che ti doneranno il fisico da dea che vedi in molte foto sui social. Camminare fa benissimo, ma è insufficiente per avere un corpo sodo e scolpito. Cosa fare, dunque? 

Chiedimelo a silvia@mammasportiva.it e parliamone!

Ti piace correre e hai partorito da poco? Vuoi tornare a correre? O ti piacerebbe iniziare a correre? Mandami un whatsapp con scritto SÌ al 3920085736 e inizia un percorso con me e i miei programmi sportivi.  

Ti aspetto nel Club, cara Mamma Sportiva!!!



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