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Controllare la voglia di dolce è possibile? Sì, ecco come!

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Contrastare, diminuire, placare la voglia di dolci: perché è importante?

Se mi leggi e segui da un po’, sai anche che ogni mio post inizia con una “doverosa premessa”. Sì, anche questa volta non mi smentisco. Prima di iniziare, ritengo molto importante partire dalle basi. Quindi, andiamo con ordine. 

Perché hai sempre voglia di dolce?

La ricerca continua e spasmodica di cibi dolci e zuccherini può avere diverse cause che, peraltro, non si escludono le une con le altre. 

Tra queste ci sono: 

  • la dipendenza (anche inconsapevole) da zucchero
  • sbalzi umorali
  • necessità emotive e premi ricompensa
  1. La dipendenza da zucchero

Più ne mangi e più ne vorresti, vero? Non c’è (quasi) limite a quanto potresti mangiarne. Quel dolce/torta/caramelle è così buono che ce ne sta sempre ancora un pezzetto. Non lo mangi per fame, lo mangi per voglia, per abitudine, perché pensi di meritarlo, etc. Insomma, i motivi sono tanti ma non è mai per fame. Poi, quando esageri, arriva quel bel mal di testa, accompagnato da nausea e senso di vertigini, tipico dell’oltremodo esagerato eccesso glicemico a cui ti sei volontariamente portata/o. 

Lo zucchero agisce nel nostro corpo esattamente come la droga: crea una dipendenza, molto difficile da frenare, tra l’altro, se non con un’azione cosciente e di buona volontà.. E questa è la prima e più gettonata causa che risponde alla domanda di apertura del paragrafo.

Perché mangiamo troppo zucchero? Da dove lo prendiamo?

Attacchi “bulimici” su torte e pasticcini vari a parte, quando si parla di zucchero, si pensa solo a quello bianco che mettiamo nel caffè o che è servito per preparare quei deliziosi dolci. In realtà, l’industria del cibo, ben conscia dell’effetto di dipendenza che crea, vede bene di ficcarlo ovunque. E per ovunque intendo davvero ovunque, anche nei cibi più insospettabili, come pane, crackers, yogurt, bevande vegetali (latti di riso, avena, miglio etc) e perfino nel sugo di pomodoro. 

Per non parlare del CIBO PER BAMBINI. Quello trabocca di zuccheri…così si assicurano che i piccoli clienti diventeranno sempre più ben drogati di zucchero e continueranno a consumare biscotti e merendine varie, diventandone sempre più dipendenti e, di conseguenza, anche sempre più pieni di problemi legati alla sua assunzione. Ma questo lo vediamo nel prossimo paragrafo. Quello di cui dobbiamo prendere coscienza è il fatto che ne mangiamo troppo, perché mangiamo troppi carboidrati semplici, zuccheri che al nostro corpo fanno più male che bene. 

[NDR: tutti i carboidrati sono zuccheri – che equivale a dire che tutti gli zuccheri sono carboidrati. La differenza viene fatta dalla loro struttura. Più sono complessi, più lento sarà il rilascio energetico, il carico glicemico e quindi, il tempo di assorbimento da parte dell’organismo, che ne beneficia in diversi modi, il primo dei quali non ne diventa dipendente]. 

2. Gli sbalzi umorali

O, meglio, gli sbalzi ormonali! Situazione che capita, guarda caso (sempre le più fortunate, eh) a noi donne per esempio sotto ciclo: la voglia di dolce si spreca. E così gli attacchi alla dispensa, come alle pasticcerie nemmeno si contano. Ma anche in questo caso, con le strategie che ti presento dopo, possono essere tenuti a freno. Perché poi finisce che si va di nuovo al punto 1, cioè alla dipendenza. 

3. Necessità emotive e i miti delle ricompense

Ci hai mai pensato a questa cosa che ti premi con qualcosa che ti fa male? Io sì. E mi sembra davvero una delle più assurde contraddizioni esistenti. Cioè, praticamente, per un qualunque motivo emotivo (tristezza, malinconia, nostalgia, etc, etc), il premio diventa qualcosa che ti fa male. Ecco le frasi che più mi capita di sentire: 

“Ah, questa torta me la merito e me la mangio proprio, perché settimana scorsa sono stata troppo brava con la dieta”. [Ah sì]

“Ho già abbastanza problemi e pensieri, ci manca solo che mi privo anche della gioia che mi danno i dolci!!!” [Sì, i dolci ti danno la gioia di 25 kg in più. Così, oltre alla gioia, hai anche un bello ZAINO di 25 kg di grasso pericolosissimo per la tua salute che ti porti in giro – però, felice te, felici tutti.]

“No, no, oggi sono troppo triste. Mi mangio mezzo banco di pasticceria” [Aiuto]

“Ma chi se ne frega della dieta. Io mangio i miei dolci e sono felice” [Davvero? Ti vorrei proprio sfidare]

Ma un massaggio in una SPA, no? 

E il TOP, specie per i bambini…

“Se fai il bravo ti faccio mangiare la merendina/cioccolatina etc etc”. [Cioè, se sei bravo, la mamma/nonna ti avvelena, ti droga di zucchero. Si commenta da sola questa cosa].

Ma perché si ragiona così? Se ci pensi è assurdo. Uno studio ha dimostrato che lo zucchero porta a 77 danni gravissimi per la nostra salute. Se gli occhi potessero farci vedere il cibo per quello che effettivamente è per il nostro corpo…nessuno avrebbe più problemi di nessun tipo. E tutte le aziende nel settore dolciario e tantissime in quello del food chiuderebbero i battenti. Lo zucchero è veleno…ma è politically e economically correct! 

Le conseguenze dell’eccessivo apporto di zuccheri 

Come scrivevo prima, ormai lo sanno anche i sassi che lo zucchero fa malissimo. La dipendenza da zuccheri è la causa di tantissimi disturbi tra i più comuni. 

Ti cito i più diffusi: sovrappeso, candide vaginali, sbalzi dell’umore, diabete, ipertensione, mal di testa, difficoltà di concentrazione, stanchezza perenne (specie al mattino), impurità della pelle, gonfiore addominale…e potrei andare avanti ancora per un bel po’. 

Nei bambini, è stata dimostrata una correlazione tra l’eccessiva assunzione di zuccheri e l’ingestibilità derivata da troppa “vivacità”. Lo zucchero, per loro, crea lo stesso effetto della cocaina in un adulto. 

Pensaci quando dai le merendine a tuo figlio, o i biscotti o le mille altre schifezze che l’industria del cibo produce, mascherate in confezioni (e pubblicità) gran bontà! 

Come combattere la dipendenza da voglia di dolce? 10 + 1 strategie

Ecco 10 strategie da adottare, anche tutte se vuoi, per liberarti dalla dipendenza da zucchero. 

  1. Prendi coscienza del tuo nemico: se sai cosa ti fa male e perché, lo eviti più facilmente. Questo vuol dire imparare a leggere bene le etichette di ciò che compriamo. Quando vediamo ingredienti come zucchero, sciroppo di glucosio e compagnia bella, rimettiamo quella confezione sullo scaffale. 
  2. Sappi che c’è sempre un sostituto molto più buono e salutare di quello che ti intossica. Come questa torta, di cui trovi la ricetta a fine post 😉
  3. Impara a mangiare quello che serve al tuo corpo, nella misura in cui gli serve: né di più né di meno. In entrambi i casi ti tiene lontano dagli attacchi a dispensa/frigo/pasticceria. Mangiare la giusta quantità di macro-nutrienti (carboidrati buoni e sani, proteine, grassi buoni e sani – quelli ricchi di Omega 3 e 6) è fondamentale per la salute in generale. Se nutri e sazi il tuo corpo col giusto, non avrà bisogno di cercare quel di più che non gli serve.
  4. Mangia le fibre. Le fibre, componenti non edibili per l’organismo, hanno la funzione di regolare e rallentare l’assorbimento degli zuccheri. Fai 2+2…
  5. Fai pasti il più regolari possibile: il corpo è una macchina (quasi) perfetta e apprezza la regolarità. Rispetta gli orari dei pasti e lui ti saprà premiare.
  6. Attenzione a quando mangi gli zuccheri (anche se buoni) durante la giornata: la frutta fa benissimo, certo. È stato dimostrato, però, che se mangiata oltre le 16/17 del pomeriggio, tira altra voglia di dolce. Di fatto sembra innescare il meccanismo del “non mi basta mai”. Meglio evitare, no?
  7. Al lavoro, porta snack sani o cucina tu qualcosa di sfizioso ma, soprattutto, nutriente! Barrette di cereali e semi, frutta disidratata, frutta secca, yogurt…ce ne sono di idee, manca solo l’iniziativa! 
  8. Meglio il cibo fresco del lavorato (confezionato): sei sicura/o di cosa mangi.
  9. Meglio le materie prime del cibo lavorato (stesso motivo di cui sopra).
  10. Aiutati con tisane e bevande dal gusto dolce, che “ingannino” il palato e plachino il desiderio di dolce, senza stimolarlo. 
  11. +1 La mia preferita: FAI ATTIVITÀ SPORTIVA! Nemmeno a dirlo, eh? 😂 Fare sport ti tiene lontano da frigo/dispensa/etc e ti crea un senso di fame (e coscienza di ciò che meglio ti nutre) migliore. 

Cibi, bevande e fiori che tengono sotto controllo la voglia di dolce 

Ecco alcuni esempi pratici di cibi, bevande e persino fiori che ti possono togliere dal tunnel dello zucchero: 

  • Legumi: le lenticchie sono le migliori!
  • Cereali integrali
  • Latte di mandorla (con la stevia, se proprio non puoi fare a meno di zuccherare)
  • Avocado
  • Frutta a guscio
  • Pesci grassi (tipo il salmone)
  • Semi oleosi
  • Olio di Cocco
  • Probiotici (che combattono anche i batteri responsabili della candida o malattie come la psoriasi)
  • Aceto di sidro di mele
  • Yogurt greco (zero grassi, bianco al naturale e organico)
  • Cibi aspri
  • Erbe e spezie
  • Gocce di Milkweed, il fiore californiano che tiene lontani dai dolci

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, il sapore dolce rappresenta il perno portante dell’alimentazione. Detentore dell’equilibrio palatale, il sapore dolce è in grado di tonificare, armonizzare e rilassare l’organismo. Legato al movimento Terra e agli organi Milza e Pancreas, la sua funzione è determinante non solo nella trasformazione del cibo ma anche nella gestione delle nostre emozioni. Ad essi è deputata, infatti, la “digestione” (di cibo e emozioni, appunto). Il sapore dolce ha un ruolo importante nella regolazione delle secrezioni degli enzimi deputati alla digestione e nell’assorbimento dei nutrienti. 

Mangiare dolce va bene, dunque, ma il dolce giusto. Il cibo naturale ne è un’ottima fonte. Tutto il resto non solo non serve, ma fa anche male.  

La ricetta di questa ciambella…buonissima e mangiabilissima!

Ecco, sei stata bravissima a leggere fino a qui…quindi il tuo premio è questa ricetta della ciambella integrale bio, senza lattosio (con pochissimo zucchero).

Per questa meraviglia, perfetta anche come colazione (da accompagnare ad una parte liquida) o come snack al lavoro (da portare in un contenitore – tipo i Tupperware sono perfetti!) ecco cosa ho utilizzato: 

  • 150 gr di farina di riso biologica
  • 100 gr di farina biologica TIPO 1 (Almaverde Bio) – (sostituendola con un’altra farina senza glutine diventa completamente gluten free)
  • 100 gr di farina di grano saraceno
  • 50 gr di zucchero di canna integrale
  • 100 gr di zucchero di cocco
  • 3 uova intere
  • 3 mele Melinda gialle
  • 200 ml di olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 scorza grattugiata di 1 limone
  • Succo del limone di cui si è grattugiata la scorza

Preparate il composto mescolando prima le uova con gli zuccheri e, in una terrina a parte, tutti gli altri ingredienti. Unite e mescolate. Inserite il composto nella teglia per ciambelle e cuocete per 50 minuti sul gas a fuoco medio oppure 30 minuti in forno a 180°. 

Per mantenere la fragranza per giorni, ti suggerisco il porta torte di Tupperware, il non plus ultra.

Se la provi…fammi sapere come ti sembra! 

Buon appetito e buon’ammazza dolci cattivi a tutti! 😉

PS: per informazioni su contenitori, strumenti di cottura e accessori Tupperware, contattami 🙂 3920085736 – silvia@mammasportiva.it

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