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Aerosolterapia, docce e lavaggi nasali: respirare meglio, ammalarsi meno.

Viaggi per Famiglie leader

Per i bimbi, ma non solo, scopriamo l’efficacia dell’aerosolterapia e della nebulizzazione.

Tenere pulite le vie respiratorie significa stare meglio, in media, sempre.

L’inverno è arrivato e con esso l’ondata di germi, batteri e malattie di vario genere. Le più gettonate, nemmeno a dirlo, sono proprio loro: quelle legate all’apparato respiratorio. Dal più semplice raffreddore alla più grave broncopolmonite, purtroppo l’inverno ha il triste primato di casi. Ma non per colpa sua 😉 Vediamo perché.

Perché ci ammaliamo di più d’inverno?

Per capire perché ci sono così tanti malati, bisogna capire la causa. Al contrario di quanto si pensi, non è il freddo che ci fa ammalare. Anzi, il freddo non è un ambiente amico dei germi e dei batteri. Semmai è l’esposizione al freddo in modalità non adeguate (non coperti in modo corretto o sudati) che ci fa ammalare.

Questo è un argomento che mi capita spesso di trattare e, se mi segui, sai che io incoraggio le uscite anche con i bimbi in tutte le stagioni.

Puoi trovare qualche consiglio utile in questi due post del blog:

Al contrario, invece, è il caldo degli ambienti chiusi, il riscaldamento troppo alto e gli sbalzi di temperatura che ci rendono facili prede. Negli ambienti chiusi, infatti, germi e batteri fanno proprio festa. Il caldo è il loro habitat di proliferazione e loro se la spassano alla grande, passando di naso in naso, di bocca in bocca. Ecco perché negli asili fanno incetta dei nostri poveri piccoli, che si passano di ogni e portano tutto a casa, senza troppi complimenti!  

Tenere pulite le vie respiratorie significa avere meno batteri che stanziano e proliferano a comodo loro. Più naso e gola sono lavati e puliti, più staremo meglio perché possiamo avere:

  • meno episodi
  • episodi meno violenti
  • episodi meno duraturi

Inverno e aerosol: un’accoppiata nell’immaginario di tutti

Volenti o nolenti, l’associazione inverno-aerosol è abbastanza immediata. Tanti di noi sono cresciuti a pane e aerosol. Ma quanti di noi conoscono veramente questa terapia e, soprattutto, le sue evoluzioni tecnologie e i sistemi attuali?

Il 4 dicembre scorso sono stata invitata, insieme a Karen (Karen P. Sport), Dragana (Mamma al Top) e al Prof. Fabrizio Pregliasco ad un incontro a Milano organizzato da FederAsma e Allergie Onlus per approfondire, appunto, queste tematiche. Questo incontro con noi mamme blogger è una delle tante iniziative promosse dalla Federazione nel contesto di “Un Respiro di Salute”, campagna educazionale promossa per far conoscere gli usi e l’utilità dell’aerosolterapia, di cui ti racconterò in questo post nei prossimi paragrafi.

Aerosolterapia, docce nasali, lavaggi: ad ogni problematica, la giusta soluzione

Il primo motivo per cui è nata la campagna “UN RESPIRO DI SALUTE” è quello di fare chiarezza sull’aerosolterapia, sui suoi usi e le modalità, anche legate all’uso e alla necessità o meno di farmaci. Mi sono resa conto io stessa di quanta confusione ci sia. Anche io non conoscevo bene le differenze dei sistemi. Per questo ringrazio ancora per l’invito!

Aerosolterapia: quando, come e che strumenti utilizzare.

In quest’immagine, tratta dalla locandina ufficiale della campagna, è chiaramente spiegato cos’è l’aerosolterapia, quali siano i sistemi e gli strumenti giusti per rispondere ad ogni esigenza.

Troverai questa LOCANDINA nelle farmacie e negli studi medici nel corso di tutto il prossimo anno ma, se la vuoi, la puoi SCARICARE QUI.

Perché l’aerosolterapia, le docce e i lavaggi nasali, a grandi e piccini?

Qualche vantaggio l’ho già accennato prima ma quelli specifici sono meglio riportati in quest’altra immagine, tratta dal volantino della campagna.

Vedi come non solo si tratta di una terapia semplicissima, indolore, non fastidiosa, adatta a tutti e persino ecosostenibile, ma di un sistema in grado di intervenire in maniera differente e mirata in base alle esigenze e del problema. Nel leaflet sono ben indicate le malattie e a quale “zona” in particolare si riferiscono.

Aerosolterapia: benefici e utilizzi a seconda delle esigenze.

SCARICA IL VOLANTINO DELLA CAMPAGNA QUI 

Le mamme sono le più bisognose di conoscenza e pronta informazione

Conoscere come funziona, quando e come utilizzare il nebulizzatore, piuttosto che la doccia nasale, piuttosto che l’inalatore e quale sostanza sia la migliore per le singole esigenze è fondamentale. Questo, che è poi uno dei motivi principali della campagna, perché: 

Doccia nasale a Petra. Velocissima e senza alcun fastidio 😉

  • c’è molta disinformazione: in quante possiamo dire di conoscere bene questi sistemi?
  • c’è poco senso critico: non essere informate significa non poter nemmeno preoccuparsi delle fonti da cui arrivano le informazioni
  • c’è poca responsabilità: quando si parla di raffreddore, in particolare, si tende sempre troppo all’improvvisazione

L’idratazione, per esempio, è basilare: lo sapevi? Bere acqua è il primo modo di lavare il corpo da dentro e ha effetti positivi anche sulla liberazione delle vie respiratorie! Ma non c’è solo il raffreddore. Esiste l’influenza e ben 262 virus parainfluenzali, che non sono la stessa cosa. Il nostro riferimento deve essere il medico ma anche noi stesse dobbiamo essere in grado di capire e discernere quanto ci viene detto/proposto.

Aerosol e docce nasali per lo sport: un semplice aiuto per “migliorare le performance”

Sono una mamma che corre, lo sai. La corsa fa parte di me e io non ne posso fare proprio a meno. Nella corsa il respiro è tutto, insieme alle gambe. Voglio portarti la mia esperienza personale di come le docce nasali e l’aerosol mi hanno aiutata a gestire al meglio raffreddori & co (quindi a fare meno periodi di stop dalla corsa) e ad avere un miglioramento anche nelle mie performance.

Premetto che sono soggetta a faringiti/tracheiti/laringiti/raffreddori. Le vie respiratorie sono da sempre il mio punto debole. Inoltre ho sempre sofferto di epistassi. Gli episodi di sangue dal naso mi accompagnano da sempre, fin dalla mia più tenera età e con essi, purtroppo, le cicatrizzazioni nasali. Il mio sistema otorinolaringoiatrico è più debole della media, comunque…

La scorsa Pasquetta mi sono bruscata un brutto raffreddore. Non sono andata dal medico perché ho proprio sottovalutato la cosa. Mettici che 6 giorni dopo ho corso alla staffetta della Relay Marathon di Milano con il team Babyrun Stroller Running Team e Petra nel passeggino e il raffreddore era ancora lì. Non riuscivo a respirare durante la gara, quindi ho fatto solo del mio meglio. Ma non potevo non correre. Quindi…

Doccia nasale: respirare al meglio permette di rendere di più nello sport

Passiamo al 23 aprile quando ho partecipato ad una gara di trail running. La gara di casa perché si corre nel monte sopra casa mia, dove io corro sempre. Non potevo non andare!!! Pensavo mi fosse passato tutto. Invece, mio malgrado, mi sono resa conto di avere una brutta costipazione. Morale, ho talmente trascurato la cosa che, arrivata a settembre, tutto l’intasamento (di cui io nemmeno mi ero accorta) si è trasformato nella peggior sinusite del mondo, con tanto di mal di testa lancinanti. Ok, mi sono arresa ad andare dal medico e, indovinate, cosa mi prescrive? L’aerosol. Tempo una settimana e sono rinata.

A fine novembre ho preso la faringite. Ero afona. Ma con docce nasali e aerosol ho risolto tutto in una settimana. Alla prima uscita dopo la faringite ho battuto il mio record personale sui 10 km. 2 giorni dopo ho fatto 20 km con quasi 800 mt di dislivello positivo in meno di 2 ore. E tutto questo grazie a naso e bocca liberi da muco e catarro. Mi sentivo un’altra persona!

Quando il fiato ti tiene, anche le gambe possono spingere. Diversamente, c’è poco da fare.

Quindi ora le docce nasali fanno parte della mia vita, quasi come la colazione! 😀 Al primo starnuto, via subito di lavaggi! Prima di una gara, anche solo per scaramanzia, via di lavaggi.    

La campagna “Un respiro di salute” promossa da Federasma e Allergie Onlus

Far conoscere e fare chiarezza sull’aerosolterapia, dicevo prima, è uno dei primi obiettivi di questa campagna voluta da FederAsma e Allergie, che è una Federazione di pazienti (cioè l’unione di diverse associazioni), che scende in campo per bucare il muro della disinformazione, in primis.  

La campagna è iniziata nel 2018 e si protrarrà per tutto il 2019, coinvolgendo diverse personalità (medici, sportivi, blogger, etc) e con iniziative davvero per tutti i gusti.

L’incontro del 4 dicembre è stato uno delle prime occasioni di dialogo per arrivare alle mamme, appunto, ma anche per gli sportivi non mancheranno le possibilità.

Vorrei citare le personalità mediche coinvolte nel progetto:

  • Prof. Fabrizio Pregliasco – Virologo e ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli studi di Milano e Direttore Sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano
  • Prof. Gianluigi Marseglia – Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria – Presidente Eletto della SIAIP (Società italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica) – Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia – Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia.
  • Prof. Giorgio Piacentini – Professore Ordinario di Pediatria Università di Verona – Responsabile UPS di Broncopneumologia Pediatrica, AOUI di Verona – Direttore Scuola di Specializzazione in Pediatria Università di Verona – Presidente SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili)
  • Dr. Alberto Macchi – Dirigente Primo Livello – ASST Sette Laghi Varese Clinica di Otorinolaringoiatria – Università degli Studi dell’INSUBRIA – Presidente IAR (Accademia Italiana di Rinologia)
  • Prof. Federico Lavorini – Professore Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio presso l’Università degli Studi di Firenze – Direttore della Struttura Organizzativa Dipartimentale Complessa di Pneumologia e Fisiopatologia Toracopolmonare presso l’Ospedale di Careggi, Firenze.

La campagna guarderà a tutte le patologie che interessano le vie respiratorie, tra cui, ovviamente, anche asma e allergie. Questo non solo perché è il focus della Federazione, ma anche, e soprattutto, per il numero sempre crescente di affetti anche nel nostro paese.

In particolar modo per quanto riguarda il legame con lo sport, FederAsma e Allergie Onlus ha schierato una squadra di sportivi professionisti (puoi conoscerli sui loro canali social – Facebook e YouTube) che soffrono d’asma.

Questo per far capire prima di tutto come una vita sportiva, anche agonistica, sia possibile. In secondo luogo, che non siamo noi a doverci adattare allo sport, ma esattamente il contrario. Le persone non devono privarsi del praticare il proprio sport preferito, semplicemente approcciarsi ad esso nel modo migliore possibile. E anche in questo l’aerosolterapia si rivela fondamentale.

E tu? Che rapporto hai con l’aerosol? Lo conosci? Lo usi? Fammi sapere un tuo parere usando i commenti qui o sui tuoi social preferiti.

Condividere fa bene e tiene in allenamento le dita 😉

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